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Accorpamento delle Camere di Commercio
Da Cosenza parte il no verso il Parlamento

Calabria

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COSENZA – Il consiglio della camera di Commercio della provincia di Cosenza vota (quasi) all’unanimità la proposta di modifica del disegno di legge di riforma del sistema camerale attualmente approvato al Senato e dalla prossima settimana in discussione alla Camera. Unico assente nell’assemblea dei consigli camerali è Confartigianato che di conseguenza non si è espressa. L’ordine del giorno riguardava la proposta di Klaus Algieri, presidente, sul “Riordino territoriale delle Camere di Commercio calabresi: posizionamento della Camera di Commercio di Cosenza”. In sostanza la proposta prevede l’accorpamento delle Camere di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone e il mantenimento di quelle di Reggio Calabria in quanto città metropolitana e Cosenza. Per fare questo, però, sono necessari gli emendamenti al testo di legge pronto ad essere discusso a Montecitorio. Le modifiche richieste dovrebbero abbassare i criteri di calcolo entro i quali una camera di Commercio può sopravvivere. Dal limite di 80mila aziende iscritte, così come inserito nel testo di legge, si vorrebbe abbassare a 70mila.

In provincia di Cosenza, per esempio, attualmente risultano iscritte poco più di 76mila aziende. Con questi numeri la Camera cosentina sarebbe costretta all’accorpamento. E arriviamo al voto di ieri: c’erano tutti, persino Confindustria Cosenza che pochi mesi si era tenuta a distanza dalla proposta, lasciando soltanto al presidente la possibilità di esprimere un parere personale. Ieri invece l’apertura e la disponibilità a seppellire l’ascia di guerra e a mettere da parti «questioni personali che possono essere superate». Diversa invece la scelta di Confartigianato, che ha scelto di non presentarsi.

Il testo è comunque approvato, ma non all’unanimità. Algieri si dice «pienamente soddisfatto» mostrando fiducia anche nei confronti di Confindustria. Diverse invece le parole per i “fuggiaschi” di Confartigianato. «Questa associazione - dice - non solo non si è espressa all’incontro di Giunta tenutosi qualche giorno fa, ma ha addirittura fatto registrare la propria assenza nel consiglio, senza peraltro inviare alcuna comunicazione con indirizzo di voto». E ora? Bisogna vedere come si comporteranno i deputati calabresi. Secondo il presidente tutti, da destra a sinistra, sono dalla sua parte per tentare la strada dell’emendamento e proporre l’accorpamento esclusivo di Catanzaro, Vibo e Crotone ma in ogni caso domattina Algieri ha deciso di piazzarsi davanti la sede del Parlamento «per chiedere fortemente ai deputati che parteciperanno alla seduta di sostenere quanto già ampiamente approvato dai loro colleghi calabresi. Con questa governance, la Camera di Cosenza – ha detto – si sta impegnando a creare un nuovo raccordo tra il mondo del lavoro e il tessuto imprenditoriale e la digitalizzazione degli adempimenti amministrativi. Se la riforma vuole costituire un’opportunità reale per le nostre imprese è necessario che nel disegno di legge vengano apportati dei miglioramenti soprattutto verso il sistema di finanziamento del sistema, per giungere alla sostenibilità di tutte le competenze camerali, all’organizzazione territoriale e alla previsione di forme di tutela per il personale che vi lavora».

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