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M5S, Pastore a Morra sulla proposta di espulsione
«Vuole avere campo libero per le elezioni a Cosenza»

Calabria

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COSENZA - Ivan Pastore, candidato a sindaco di Cosenza alle ultime elezioni amministrative della città, replica alle esternazioni del senatore Nicola Morra che lo vorrebbe espluso dal Movimento Cinque Stelle. «Vengo accusato - dice Pastore - di non essermi dissociato dalla componente Alternativa Libera per via della mia collaborazione saltuaria con Barbanti, cosa non vera e rinnovata appena ieri dopo le ultime accuse del suo collaboratore Dario Elia a cui ho ribadito la non-appartenenza alla componente del gruppo misto alla Camera e di aver violato la netiquette nei confronti del Movimento 5 Stelle (cioè ho parlato male dello stesso con parole offensive), accuse false quanto non riscontrabili nei miei scritti pubblici».

Pastore rimanda al mittente le accuse e cita quelli che possono essere motivi diversi che hanno portato a questa spaccatura: «Probabilmente la mia denuncia interna nei confronti del sen. Morra che non restituisce alcuna eccedenza della parte forfettaria del suo compenso da parlamentare dal settembre 2014 (a meno che non contiamo poco più di mille euro a novembre 2014), la sua collega della Camera Nesci che non restituisce nulla della parte forfettaria dal lontano Febbraio 2014 (anche lei poco più di mille euro spalmati su tre mesi, un enorme sacrificio), il collaboratore del sen. Morra che tiene in ostaggio il Meetup Calabria usandolo come metodo coercitivo verso chi non si allinea, rifiutando di effettuare la periodica rotazione da quasi 3 anni e modificando il profilo organizer con un anonimo Organizer-Calabria dietro cui si nasconde sempre lui e tante altre “cosine simpatiche” ai danni degli attivisti che non si allineano al pensiero del Morra e dei suoi adepti».

«La paura del senatore Morra - conclude Pastore - è semplicemente quella di avere all’interno del M5S calabrese una persona libera, pronta a denunciare ogni malefatta interna senza sconti e senza remore alcuna. E naturalmente è sempre meglio eliminare uno scomodo avversario politico prima delle prossime elezioni comunali a Cosenza. Peccato che su questo la lungimiranza di chi ha ideato il nostro metodo di scelta dei candidati tuteli le persone da questi comportamenti discriminatori ed esclusivi: le scelte vengono effettuate online dalla totalità degli iscritti calabresi e poco o nulla può fare il Senatore per contrastare le persone a lui sgradite».

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