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Magorno, la svolta nel Pd e la difesa di Oliverio
«La prima Giunta regionale era solo di transizione»

Calabria

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COSENZA - Senza l'inchiesta “Rimborsopoli” la giunta regionale avrebbe avuto un profilo diverso: meno tecnica e più politica. Il Pd con il segretario regionale Ernesto Magorno, però non lo esclude, parla di «cambio di passo della giunta» a cui seguirà «un cambio di passo del Pd», già previsto. Magorno nelle scorse settimane è stato sulle “montagne russe” per le fibrillazioni dei consiglieri regionali e degli amministratori locali che volevano entrare nel governo regionale. contrari all’annullamento Archiviata la vicenda Lanzetta -De Gaetano, il segretario si prepara ad affrontare l'assemblea e la direzione regionale convocata per lunedì prossimo a Lamezia alla presenza del vice di Renzi, Lorenzi Guerini. Sarà la solita passerella o la volta buona? vedremo.

Le prospettive del Pd in Calabria e la situazione politica per la Regione Calabria sono al centro di una lunga intervista che il segretario Magorno ha rilasciato al Quotidiano sull'edizione cartacea di oggi, a firma di Adriano Mollo.

LE ACCUSE DI GUCCIONE AD OLIVERIO

Magorno ha evidenziato che non c'è alcuna «subalternità e nessun commissariamento da parte del PD Nazionale: è un progetto che viene da lontano ed è sostenuto dalle motivazioni che hanno portato Oliverio a proporre ad inizio legislatura una modifica statutaria inedita ed impegnativa e che, senza nulla togliere alla qualità delle persone impegnate, aveva dato vita chiaramente ad una Giunta di transizione in attesa che fosse completato il processo di riforma statutaria».

CONVOCATO IL CONSIGLIO REGIONALE PER ELEGGERE IL NUOVO PRESIDENTE

Per la prospettiva, Magorno ha aggiunto: «Le assicuro che il PD calabrese cambierà passo come ha cambiato passo il governo regionale perché è consapevole della grande responsabilità che ha, oggettivamente, sulle sue spalle. Lunedì alla presenza di Guerini getteremo le basi per il rilancio».

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