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Oliverio riparte dalla Cittadella e lancia la sfidasu trasparenza e riorganizzazione della Regione

Calabria
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CATANZARO - «E' una giornata storica per la Calabria, che segna la rottura di una stagione nella quale la frammentazione degli uffici della Regione marcava fisicamente le Calabrie». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nel corso della prima conferenza stampa tenuta nei nuovi uffici della Cittadella regionale, in località Germaneto di Catanzaro. Da oggi, infatti, sono iniziati i primi fattivi trasferimenti, dopo che per anni gli uffici della Regione sono stati disseminati in varie strutture in fitto nel capoluogo calabrese.

Il primo settore ad essere trasferito è stata proprio la presidenza, mentre è in corso il trasferimento del Dipartimento infrastrutture a cui seguiranno tutti gli altri, con un cronoprogramma che prevede la piena attività entro la fine di settembre. Oliverio ha anche tenuto, in mattinata, la prima riunione di Giunta nella cittadella regionale, prima della quale sono stati firmati i decreti di nomina degli assessori.

«Oggi - ha ribadito Oliverio - abbiamo una sede della Regione espressione di una sola Calabria. Una sede che consentirà ai calabresi di avere una propria casa e un unico riferimento che si baserà sulla razionalizzazione e sulla riorganizzazione con gli uffici che dovranno avere una macchina efficiente, rapida e trasparente».

Nel corso della conferenza stampa, alla presenza di tutti i componenti della Giunta, Oliverio ha ringraziato i suoi predecessori, partendo da Giuseppe Chiaravalloti, passando per Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti: «Questo è un impegno perseguito da tutte le forze democratiche calabresi - ha affermato il governatore - sarebbe sciocco alimentare primo geniture, ed io sono onorato e orgoglioso, insieme ai miei assessori, di avere avuto l'opportunità storica di inaugurare il palazzo della Regione».

Rispetto alle prospettive, Oliverio ha aggiunto: «Al contenitore devono seguire i contenuti che devono essere quelli di una Regione moderna, capace di cambiare passo, una casa di vetro nella quale si affermino le regole e i giovani possano trovare fiducia». 

Dopo avere firmato i decreti di nomina dei nuovi assessori, Oliverio ha detto: «La nuova Giunta regionale ha l'obiettivo della discontinuità rispetto al passato».

Trasparenza e riorganizzazione sono i pilastri dell'azione di governo evidenziati dal presidente della Giunta regionale. In questa direzione Oliverio ha illustrato due azioni a breve e medio termine: il piano anticorruzione e la rotazione del personale responsabile negli uffici regionali. Il governatore ha annunciato, infatti, che «nella prima riunione della nuova Giunta abbiamo approvato il piano anticorruzione che avevamo presentato pochi giorni fa al commissario Raffaele Cantone».

Il prossimo passo, invece, «sarà la riorganizzazione degli uffici della Regione. Entro settembre - ha spiegato Oliverio - daremo il via alla rotazione dei ruoli di responsabilità che sarà un fattore di valorizzazione del personale».

In questa direzione, Oliverio ha subito spento le polemiche: «Non è una penalizzazione per i dipendenti e chi la vede in questa direzione è perché ritiene di esercitare la sua responsabilità come potere discrezionale. Noi, invece - ha aggiunto - vogliamo consentire una piena espressione delle potenzialità».

Il presidente Oliverio ha sottolineato: «Chi vuole davvero il cambiamento si misura sul campo, noi lo faremo e non chiederemo sconti a nessuno, ma senza preclusioni». Rispetto alle possibili fibrillazioni interne alla stessa maggioranza, dopo la nomina di una Giunta tecnica, Oliverio ha replicato: «Capisco che ci possano essere anche situazioni soggettive di non piena metabolizzazione, ma quel che si è scelto di fare va nella direzione della discontinuità e del cambiamento».

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