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Sì al maxi-emendamento: 38 milioni per Lsu-Lpu
Soddisfazione di Oliverio, Magorno e Gentile

Calabria

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CATANZARO - Dopo il venir meno del provvedimento a loro vantaggio nell'ambito dell'approvazione della legge di conversione del decreto legge sugli Enti Locali (LEGGI LA NOTIZIA) gli Lsu ed Lpu calabresi avevano messo in atto una eclatante protesta interessando praticamente tutto il territorio regionale (LEGGI LA NOTIZIA) adesso però arriva la notizia che la situazione in Parlamento si è risolta. Il tutto grazie alla fiducia posta dal governo (in particolare in aula dal ministro Maria Elena Boschi) sul maxi emendamento che poi è stata approvata dal Senato con 163 voti a favore, 111 contrari e nessun astenuto. 

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A darne notizia le principali forze politiche e istituzionali ma in particolare lo stesso presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per il quale «è stato corretto un clamoroso errore procedurale che avrebbe determinato una situazione grave ed ingiustificata». In particolare la massima istituzione calabrese ha espresso «soddisfazione per il recepimento nel maxi emendamento presentato dal Governo al Senato della proposta che consente a Lsu e Lpu calabresi di poter continuare a lavorare alle dipendenze dei Comuni nel rispetto dei loro diritti». 

Anche il senatore di Area Popolare -Ncd-Udc, Antonio Gentile, ha espresso compiacimento per «una bella notizia per la Calabria e per i lavoratori Lsu-Lpu», in quanto «il governo ha deciso di risolvere una pesante ingiustizia che gravava su questi lavoratori decidendo di inserire nel maxi-emendamento il provvedimento che li stabilizzerà. Di questo mi preme ringraziare il governo, il ministro Alfano e il premier Renzi che hanno così risolto un problema per tante persone e tante famiglie. Ma non posso non ringraziare per il fattivo interessamento anche il sottosegretario Minniti che, da vero calabrese, ha preso a cuore la vicenda. Infine ringrazio di cuore la nostra relatrice in Commissione Bilancio, la senatrice Federica Chiavaroli, che tanto si è battuta per presentare tale provvedimento con urgenza e tempestività. Sarebbe stato ingiusto che una regione con il più alto tasso di disoccupazione dell’intero Paese subisse un’ennesima vessazione».

Infine, il segretario del Pd Ernesto Magorno ha ribadito che «dobbiamo dare atto al Governo di aver trovato la soluzione che gli era stata richiesta sulla vicenda degli Lsu-Lpu calabresi, inserendo al Senato nel maxiemendamento sugli enti locali, l’impiego di 38 milioni di euro stanziati dalla Regione per la contrattualizzazione dei lavoratori interessati». Si tratta di «un atto importante che rasserena ben cinquemila lavoratori calabresi e che prefigura un esito positivo per questa drammatica vicenda». 

Nel frattempo i precari che hanno inscenato la protesta in vari punti della Calabria dopo aver annunciato che «non è il momento di mollare i blocchi in atto, fino all’ufficializzazione. Ancora una volta, però è stato dimostrato che solo con la lotta dura, diretta e senza delegare nessuno, riusciamo ad ottenere qualcosa. Continuiamo così». Hanno comunque proceduto a rimuovere i blocchi che avevano attuato all’altezza dello svincolo di Cosenza nord dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria ed a Villa San Giovanni, sia agli imbarcaderi delle società di traghettamento private che nella stazione ferroviaria. La situazione nelle aree in cui erano in atto le proteste è progressivamente tornata alla normalità.

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