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Catanzaro, Abramo sostituisce due assessori
ma la maggioranza scricchiola e si apre la discussione

Calabria

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CATANZARO - A Palazzo de Nobili si avvere odore di bruciato. Un principio d’incendio politico sotto la poltrona del Sindaco, Sergio Abramo. Nove consiglieri della sua maggioranza, forse presi alla sprovvista da un contropiede del primo cittadino- che ha sostituito due assessori (Antonio Sgromo e Gianmarco Plastino) surrogandoli senza alcuna concertazione con due elementi di profilo politico (Fabio Talarico e Franco Longo)- hanno fatto quadrato chiedendo che il provvedimento sia congelato.

Sono nove consiglieri che hanno un peso determinante nella gestione del governo del Capoluogo di Regione: dal capogruppo di FI, il consigliere regionale Mimmo Tallini al presidente del Consiglio, Ivan Cardamone, dai forzisti Amendola, Caroleo, Corsi, Levato, Galante, Lostumbo e Nisticò del gruppo “Catanzaro per Sergio Abramo”. Scrivono i nove consiglieri “risentiti” soprattutto per il metodo adottato da Abramo: “Pur condividendo l'esigenza di pervenire ad un allargamento e consolidamento della maggioranza, attraverso la formazione di una giunta politica, non intravediamo nella soluzione proposta dal Sindaco Abramo la giusta risposta a tale esigenza”. Una patata bollente per maggioranza e sindaco che potrebbe portare a decisioni imprevedibili. I nove consiglieri chiedono un tavolo di concertazione urgente. Per Abramo addio vacanze.

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