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Il piano di Oliverio per le infrastrutture calabresi
Più sicurezza su strade e la scommessa di Gioia Tauro

Calabria

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CATANZARO - Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel nuovo palazzo della Regione, a Catanzaro, il piano per le infrastrutture proposto al Ministro Graziano Delrio.

LA NOTIZIA DELL'INCONTRO TRA OLIVERIO E DELRIO

L’obiettivo finale, ha sottolineato il governatore, è quello di sottoscrivere una intesa quadro istituzionale tra il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e la Regione, «stabilendo le priorità – ha detto Oliverio – e determinando la necessaria intesa sugli strumenti finanziari».

I punti cardine dell’intesa riguardano il completamento delle infrastrutture avviate, l’eliminazione dell’isolamento in cui la Calabria si trova e, in prospettiva, quei progetti di intermodalità che in Calabria, ha sottolineato il governatore, «sono totalmente assenti».

LA RETE FERROVIARIA - Partendo dalla rete ferroviaria, il presidente ha affrontato il tema dell’ammodernamento, con uno studio di fattibilità per l’alta velocità Battipaglia-Reggio Calabria. Quindi, abbattere i tempi di percorrenza tra Reggio Calabria e Roma, con la proposta avanzata dalla Regione di istituire un treno che, attraverso adeguati accorgimenti quali la riduzione delle fermate, possa permettere di raggiungere la Capitale guadagnando 50 minuti sugli attuali tempi di percorrenza. Investimenti sul materiale rotabile e una nuova politica di offerte permetterebbe, invece, di puntare sulla linea ionica.

LA VIABILITA' - La viabilità segna invece al primo posto la messa in sicurezza della strada statale 106. Nella scala di priorità prevista dalla Regione c’è, dunque, lo sblocco degli investimenti già disponibili, a partire dal megalotto Roseto-Sibari.

«Abbiamo chiesto che l’apertura di questo cantiere già appaltato – ha spiegato Oliverio – possa avvenire presto, attraverso il Cipe che dovrà sbloccare l’appalto. Si tratta di 1,4 miliardi di euro di investimento con fondi già programmati dal Cipe».

Altro tema è quello della «strozzatura» in provincia di Crotone, come l’ha definita Oliverio, per una realtà «non attraversata da grandi infrastrutture». E in questa direzione va il maga lotto della statale 106 Crotone-Sibari, a cui si aggiunge, per la stessa statale, il completamento dello svincolo di Siderno.

Complessivamente, invece, Oliverio ha posto al ministro Delrio il tema della messa in sicurezza della 106: «Su questa strada si registra una incidentalità elevata ed anche molto grave – ha affermato il governatore – c’è già una programmazione dell’Anas, ma sulla quale vogliamo aprire un confronto».

In tema di viabilità è stato, quindi, posto il completamento dell’autostrada A3, «chiudendo una telenovela che va avanti da troppo tempo», ha sostenuto Oliverio. Sul versante tirrenico, infine, l’obiettivo è la messa in sicurezza e l’adeguamento della statale 18, anche rispetto al fenomeno dell’erosione costiera. Infine, nel piano è stata inserita la necessità di completare le trasversali, a partire da quella delle Serre.

LA PORTUALITA' - Capitolo a parte, rispetto alle potenzialità e al ruolo che esso svolge, è stato rivolto al porto di Gioia Tauro, per il quale Oliverio ha posto temi specifici: l’istituzione della Zes, i collegamenti intermodali, il retroporto e la piattaforma del freddo.

Tutti progetti che permetterebbero di dare una svolta alla infrastruttura calabrese posta al centro del Mediterraneo, con Oliverio che ha anche ribadito l’idea di «una governance unitaria per i porti della Calabria», dal momento che, ha detto, «la portualità calabrese è così complessa che merita un soggetto unitario che consentirebbe maggiore efficacia anche nella gestione delle risorse».

GLI AEROPORTI - Sul settore dell’aeroportualità, il presidente ha sottolineato il valore di Lamezia Terme come scalo internazionale e quello di Reggio e Crotone per potere investire sul sistema complessivo.

«Bisogna investire su queste tre infrastrutture – ha sostenuto il governatore – mentre abbiamo avviato un approfondimento sull’ipotesi di una gestione unitaria dei tre aeroporti».

Dal punto di vista organizzativo, quindi, Oliverio ha le idee chiare anche rispetto ai rapporti con le compagnie aeree: «Alitalia ha avuto un monopolio in Calabria, ora bisogna intercettare nuove compagnie per allargare la competitività».

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