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Il Pd alla resa dei conti, a Lamezia l'incontro
tra amministratori e dirigenti: ecco tutte le grane

Calabria

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LAMEZIA TERME - I primi mesi della legislatura targata Mario Oliverio sembrano segnati da intoppi continui. Prima la mini Giunta in attesa della riforma dello Statuto, poi il ciclone dei rimborsi ai consiglieri regionali che ha coinvolto gli esponenti dell'Esecutivo, quindi la nuova Giunta tecnica con non poche polemiche. E per chiudere questo primo scorcio di legislatura del centrosinistra, l'inibizione del presidente Oliverio decisa dall'Autorità anticorruzione (LEGGI).

Ma ad aggiungere pepe su un avvio già complesso ci ha pensato anche il clima interno al Partito democratico, carico di lacerazioni e contrapposizioni.

Ed è in questo contesto che domani, a Lamezia Terme, è in programma il primo incontro della nuova Giunta regionale con i parlamentari calabresi del Pd, i Consiglieri regionali, i sindaci, i segretari provinciali. Tutti uno di fronte all'altro, dissidenti e sostenitori, renziani e non. 

A 24 ore da questo incontro è il segretario regionale Ernesto Magorno che prova a suonare la carica e ad avviare un confronto che possa essere il più possibile sereno. «Domani a Lamezia - afferma il deputato e segretario - ci confronteremo a tutto campo e attraverso i contributi di tutte le componenti del nostro partito tracceremo quella rotta unitaria che il Pd dovrà seguire per continuare nel suo impegno a favore del governo regionale, guidato dall’on. Mario Oliverio».

 «La complessità delle diverse ed improrogabili questioni che riguardano la Calabria non fa paura al Pd - sostiene Magorno - che è consapevole delle responsabilità che i calabresi stessi gli hanno dato con il voto popolare. Responsabilità che rafforzano le necessità di fare ulteriormente squadra e di continuare a rendere sempre vivo e costante l’intesa e lo scambio reciproco con il Presidente Oliverio e con la sua squadra di Governo. Per questo l’incontro di domani sarà un momento di conoscenza e di dialogo, a 360 gradi, tra la Giunta e tutte le altre rappresentanze istituzionali del partito, sempre e comunque, lo ribadisco, nell’ottica di sostenerne l’attività di governo obiettivo prioritario che il Pd calabrese si è posto, senza se e senza ma».

Magorno, dunque, prova a serrare le fila, ma sa bene che le frizioni non mancano. Dalle aspre critiche di Carlo Guccione (LEGGI), alla posizione di quanti non hanno condiviso una Giunta totalmente tecnica, passando anche per chi (Vincenzo Ciconte) sembra avere chiuso i suoi problemi con l'inchiesta Rimborsopoli (LEGGI) e chiede, dunque, un cambio di rotta.

E questi sono solo alcuni dei temi in campo. Magorno prova, comunque, a fare trapelare unità e sostegno, entrando anche nel merito delle ultime vicende: «Sulla questione del provvedimento dell’Anticorruzione sull’incarico a commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Reggio conferito al dott. Santo Gioffrè - ha scritto - voglio dire che si tratta di una complessa vicenda amministrativa, sulla quale ci sono pareri giuridici diversi, nella quale il Dr. Cantone ha assunto una decisione che non rappresenta una decisione giurisdizionale ma che anzi può essere sottoposta a una valutazione per una decisione da parte degli organi di giustizia amministrativa. Questo, lo dico con la massima serenità - prosegue Magorno - sempre nel pieno rispetto del ruolo dell’Autorità stessa che svolge un lavoro di fondamentale importanza per il Paese. In tal senso è bene sottolineare che il provvedimento che riguarda la Giunta regionale calabrese non è riferito ad alcun fatto di corruzione ma solo ed esclusivamente all'assegnazione dell’incarico conferito al dott. Gioffrè. Così com’è bene evidenziare, a scanso di ogni possibile speculazione, che la sospensione non inficia il percorso di Governo del presidente Oliverio e della sua Giunta che non viene in alcun modo diminuita nelle sue competenze e, come va sottolineato a gran voce e con assoluta decisione - conclude il segretario regionale - non viene in alcun modo intaccato nella sua credibilità ».

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