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Sanità, Scura e Urbani bacchettati dal Ministro
Il commissario: «Rispondo solo a Gelli e Lotti»

Calabria

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CATANZARO - E alla fine è arrivata la convocazione al ministero della Salute della struttura commissariale. Come aveva promesso il ministro Lorenzin al presidente della Regione Mario Oliverio nel corso dell'incontro di pochi giorni fa, Scura e Urbani ieri hanno varcato il portone del ministero.

OLIVERIO DAL MINISTRO BOCCIA IL COMMISSARIAMENTO

La questione sul tavolo è molto spinosa e non riguarda solo i contrasti tra Mario Oliverio e Massimo Scura per il ruolo “politico” che quest’ultimo ha assunto in questi mesi lasciandosi andare ad annunci che non rispecchiano i decreti che poi emana. Tutto ciò sta creando tensioni tra il personale sanitario e i cittadini e la Regione diventa un parafulmine di vertenze e anche contenziosi con le strutture sanitarie accreditate. Il “Caso Scura” è diventato un caso politico e il ministro prima di andare in aula alla Camera per rispondere all'interrogazione del deputato di Alternativa Libera sul caso dell'ospedale di Trebisacce, ha chiesto al suo capo di gabinetto Giuseppe Chiné di presiedere un incontro tecnico tra Scura e il sub commissario Urbani con il direttore generale della programmazione sanitaria Renato Alberto Mario Botti e la dirigente del Mef Angela Adduce che, peraltro, presiede il tavolo di verifica e monitoraggio con il comitato Lea.

VIDEO: SCURA CONTESTATO A TREBISACCE

A Scura è stato spiegato che il suo ruolo non è politico, che lui è un funzionario dello Stato e deve attenersi al mandato commissariale. «Io sono stato nominato dal Pd e rispondo solo a Gelli, Lotti e Renzi”, avrebbe ribattuto il commissario agli interlocutori tra l'incredulità dei presenti. Scura ha ripercorso alcuni fatti che lo hanno portato allo scontro con Oliverio, l'ultimo è la decisione di collocare il nuovo ufficio del commissario a Palazzo Alemanni e non nella nuova sede della cittadella a Germaneto dove è stato trasferito il dipartimento Salute. Per Scura un fatto grave perché c'è una delibera fatta da Scopelliti nel 2010 che colloca fisicamente l'ufficio del commissario nello stesso palazzo dove era il dipartimento a Via Buccarelli. Forse Scura contava sulla stanza che a Germaneto è stata prevista per l'assessore alla Sanità.

IL TAR BOCCIA LA LINEA DI SCURA

Nel corso della riunione tecnica sono state chieste spiegazione sulla situazione di Trebisacce, sulle procedure di sblocco del turnover e sopratutto sulla tenuta dei conti che, secondo quanto denunciato da Oliverio al ministro, mostrano un'inversione di tendenza rispetto alla vecchia gestione commissariale. Poi sia Scura che Urbani hanno incontrato il ministro, hanno parlato a lungo dei contrasti con Oliverio e anche il ministro ha richiamato Scura a rispettare il mandato commissariale e ad evitare valutazioni politiche. Un richiamo che sta stretto al commissario, abituato da sindaco a incontrare i cittadini e a fare valutazioni sul suo operato.

Il ministro poi si è trasferita a Montecitorio e dopo il question time ha incontrato il responsabile sanità del Pd, il deputato Federico Gelli, il mentore di Scura che oggi sarà a Diamante per partecipare ad una intervista pubblica del nostro Filippo Veltri nell'ambito della festa del Peperoncino. La questione non è per nulla chiusa, il 14 settembre sarà a Cosenza Luca Lotti e sarà nuovamente oggetto di discussione politica.

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