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Lotti oggi a Catanzaro: «Siamo convinti
delle nostre scelte e andremo avanti»

Calabria

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CATANZARO - «Siamo convinti delle nostre politiche e siamo convinti di fare la nostra parte». Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti, oggi a Catanzaro per inaugurare una sede del Pd, in vista del vertice di oggi pomeriggio a Bruxelles sull'immigrazione. Il sottosegretario ha comunque trattato tanti argomenti, dall'articolo 2 («non credo ci siano margini per la riforma dell’articolo 2, comunque vediamo - ha aggiunto - siamo disponibili a tutto, parliamo, discutiamo, trattiamo purchè, e lo abbiamo detto mille volte, non si torni indietro, non si riparta daccapo e purchè la riforma venga approvata il prima possibile») e sulla legge elettorale («è un capitolo chiuso»).

Le fibrillazioni interne a Pd e Ncd possano avere ripercussioni sul Governo? ««Sono sempre ottimista perché cerchiamo sempre il dialogo - ha risposto Lotti - lo abbiamo sempre ripetuto sia all’interno del Pd che con le altre forze che sostengono il Governo, che sono convinto saranno leali e manterranno la parola data. Non vedo troppi problemi. Lavoreremo sino all’ultimo secondo per trovare un accordo convinti però che i numeri in Parlamento non mancheranno».

Capitolo pensionamenti: «Riforma nel 2018? Vediamo. Intanto stiamo lavorando su una Finanziaria che porta avanti un taglio delle tasse importante. Tutti i partiti, tutti i politici - ha aggiunto - promettono sempre tagli di tasse che non avvengono mai. Noi già
nella prossima Finanziaria faremo un taglio importante delle tasse e poi valuteremo nelle Finanziarie dei prossimi anni come intervenire anche sulle pensioni».

Spazio anche per qualche battuta: «Lavoro troppo? Lavoriamo tutti» ha detto ridendo Lotti commentando quanto detto ieri dal ministro per le Riforme Maria Elena Boschi secondo la quale il difetto di Lotti è che lavora troppo e arriva sfinito la sera. «Siamo un gruppo di persone - ha aggiunto - che ha avuto la fortuna di avere l’onere e l’onore di guidare il Paese in un periodo così difficile, ma ci vogliamo provare fino in fondo. Faremo di tutto. Sacrifichiamo un pò del tempo alla nostra famiglia ma siamo dei fortunati e non ci possiamo assolutamente lamentare».

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti si è poi intrattenuto a colloquio con il presidente della Conferenza episcopale calabra, l’arcivescovo di Catanzaro, mons. Vincenzo Bertolone insieme al presidente della Provincia di Catanzaro e al segretario provinciale del Pd Enzo Bruno e al segretario regionale del partito Ernesto Magorno. «Abbiamo avuto una conversazione molto serena, costruttiva - ha detto mons. Bertolone al termine del colloquio - e foriera di qualche buona realizzazione e di altri ulteriori incontri futuri su diverse problematiche che riguardano la Calabria dalla situazione sociale, l’economia, in particolare l’agricoltura, e la sanità. Ho suggerito di mettere in agenda una riflessione alta con personalità che conoscono il Mezzogiorno perché il Governo possa avere un quadro generale di questo territorio del Paese e, in particolare, della Calabria e possa, così, trovare in maniera mirata delle giuste indicazioni». 

«Se dal 1994 - ha detto ancora mons. Bertolone - il problema Mezzogiorno è stato accantonato, adesso è arrivato il momento di
rimetterlo al centro. Invece di parlarne però in maniera accademica o occasionale, si faccia una mappatura di tutta la situazione di modo che ci possano essere interventi mirati in ogni regione del sud e in particolare per la Calabria. Sono segni, magari non si può fare tutto, però si cominciano ad imboccare strade utili per la povera gente». 

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