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Cinque Stelle e Alternativa libera contro Scura
Il commissario: «Balle, abbiamo comprato prestazioni»

Calabria

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COSENZA - Il commissario alla Sanità calabrese Massimo Scura si difende dalle critiche mossegli sui finanziamenti dati ad alcune cliniche private. E lo fa in questa intervista (GUARDA IL VIDEO) in cui sostiene che la Regione non ha elargito fondi ma acquistato prestazioni. Per quanto riguarda i criteri utilizzati la posizione di Scura è chiara: «Basta chiedere gli atti nella maniera appropriata. Sono pronti dal 21 luglio»

Su questo argomento lo stesso Scura, nello stesse ore, ha incassato le critiche del deputato di Alternativa Libera Sebastiano Barbanti («E' da due mesi che chiediamo al commissario per il piano di rientro di rendere noti i criteri con cui sono stati costruiti i budget assegnati alle cliniche private con il DCA 80») che sulla questione ha anche presentato una interrogazione al ministro Lorenzin».

«Lo scontro interno al Pd raccontato dal Quotidiano (LEGGI) e la reazione spropositata di chiedere un risarcimento danno di 5 milioni di euro al giornalista che lo ha scritto, alla società editrice e anche al presidente della Regione Mario Oliverio che nei giorni scorsi ha posto la questione degli interessi poco chiari che ci sono nel rapporto tra pubblico e privato nella sanità calabrese - secondo Barbanti - dà il senso della misura di come stanno le cose.»

Anche la senatrice Doris Lo Moro aveva sollevato la questione sulla gestione del budget. 

«L'azione per risarcimento milionario contro il Quotidiano del Sud e il giornalista Adriano Mollo - dichiarano invece i parlamentari M5s Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela, Federica Dieni e Laura Ferrara - è una prova muscolare. Questa vicenda dimostra che nel Pd si scannano, per scaricare su una parte dell'informazione che ha fatto doverosamente cronaca. Oliverio ne viene colpito duramente, mentre Carbone e Aiello, tra un boccone e un bicchiere, se ne fregano dei doveri parlamentari verso l'intera comunità calabrese. Oliverio fa malissimo a seguire gli ordini dei Guerini e Lotti di turno e Renzi e i suoi hanno colonizzato la Calabria, distrutto la sanità pubblica e diviso gli utili. Ne dovranno rispondere nelle aule del parlamento, e non solo».

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