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Sindaci calabresi a Roma dal vice ministro Bubbico
«Serve la cultura della legalità non la militarizzazione»

Calabria

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ROMA - «L'incontro di oggi, che si unisce a quello che frequentemente faccio nei territori, serve anche per ribadire l’impegno condiviso di rendere più sereno il lavoro che ogni giorno chi amministra il territorio deve compiere».

Lo ha detto il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, aprendo insieme alla senatrice del PD, Doris Lo Moro, l’incontro al Viminale con una delegazione di sindaci della Calabria.

«So bene che la difficile congiuntura economica, particolarmente dura per la Calabria, rende impegnativo e complesso il lavoro di sindaco, che è avamposto sul territorio, prima frontiera e riferimento per i cittadini - ha aggiunto - Sappiamo bene che fare l’amministratore in Calabria significa essere esposto a condizionamenti e forti pressioni provenienti da ambienti criminali che cercano di infiltrare il territorio. Sono però convinto che non si possa realizzare alcun cambiamento se non si interviene sul contesto nel quale si opera».

«Bisogna cooperare e fare uno sforzo comune per creare maggiore consapevolezza nei cittadini e nelle comunità locali - conclude - Molte volte gli amministratori chiedono maggiore presenza sul territorio delle forze di polizia. Io sono convinto che serva una efficace distribuzione di queste forze e che militarizzare i territori non serva a nulla se non si crea cultura della legalità. Per fare questo è giusto che gli amministratori del Mezzogiorno per primi si adoperino e agiscano. E’ giusto, infatti, che il Mezzogiorno esiga il grande debito che lo Stato ha nei suoi confronti, ma il Mezzogiorno deve dimostrare di essere credibile, efficace e autorevole, capace di agire e intervenire con consapevolezza e forza per superare gli insopportabili divari. Credo ci siano tanti amministratori in grado di lavorare perché questo avvenga». 

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