Salta al contenuto principale

Il Consiglio regionale unanime dice no alle trivelle
Approvato il referendum , sì anche alla Zes per Gioia Tauro

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 47 secondi

REGGIO CALABRIA - Una voto unanime del Consiglio regionale della Calabria ha portato all'approvazione dei quesiti referendari abrogativi degli articoli del decreto Sblocca Italia sulle disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi di cui si erano occupati sei presidenti di Regione negli scorsi giorni (LEGGI LA NOTIZIA). La Calabria in questo modo si aggiunge agli altri sette Consigli regionali (Basilicata, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Abruzzo e Veneto) che hanno deliberato di opporsi alle nuove trivellazioni autorizzate in mare dal governo.

«Il nostro primo obiettivo - ha detto intervenendo in aula l'assessore all’Ambiente, Antonella Rizzo - è la tutela dell’interesse del territorio e per questo abbiamo detto il nostro netto no alle trivellazioni nei nostri mari. Nel confronto aperto con il Ministero dello Sviluppo economico, abbiamo espresso perplessità circa la compatibilità ambientale del metodo esplorativo, proposto al Governo e avanzato una richiesta di moratoria di tutte queste attività. A quell'appello non è seguita nessuna moratoria. Anzi, nel frattempo - ha aggiunto l’assessore - si sono aggiunte cinque nuove istanze di permesso di ricerca, che portano complessivamente ad 11 le istanze presentate».

A questo punto, quindi, la parola potrebbe passare ai cittadini chiamati a decidere se mantenere o meno il dettato legislativo voluto dal governo.

Nel frattempo, il Consiglio regionale ha proceduto anche all'approvazione della Zes (Zona economica speciale) per l'area del porto di Gioia Tauro. In merito il governatore Mario Oliverio ha precisato che «l'iniziativa della Giunta non tende ad affermare primogeniture, ma scaturisce dal fatto il disegno di legge giacente in Commissione Industria della Camera è largamente superato dalle normative vigenti». Il provvedimento è stato approvato con l'astensione del Gruppo Mistoed ha riguardato le "Misure straordinarie per lo sviluppo dell’Area di Gioia Tauro - Ddd per l'istituzione di una zona economica speciale". «Lo spirito del nostro intento - ha aggiunto Oliverio - è quello di aggiornare quel testo alla luce delle innovazioni legislative ed avanzarlo come proposta completamente emendativa della precedente proposta. Cioè, renderlo sostenibile. Se con questo spirito - ha concluso - determiniamo una scelta unanime del Consiglio, credo che saremo nelle condizioni di giungere ad un risultato. C'è una discussione aperta sul Mezzogiorno, e questo è un varco per far passare una discussione anche su Gioia Tauro».

Il provvedimento è stato illustrato in Aula dal presidente della Commissione consiliare Giuseppe Aieta, mentre l’assessore al Sistema della logistica, sistema portuale regionale e sistema Gioia Tauro, Francesco Russo ha spiegato le motivazioni del nuovo Ddl «che derivano - ha sottolineato - dall’esigenza di una attualizzazione rispetto a due momenti estremamente importanti. Il primo riguarda l’incompatibilità del vecchio testo rispetto alla direttiva europea e al Piano nazionale strategico della logistica; l’altra contempla la necessità di allineare il provvedimento alla nuova autorità di sistema portuale». Nel corso del dibattito sono intervenuti il capogruppo di Fi Alessandro Nicolò che, nel ripercorrere l’iter per l’istituzione della Zes, ha ricordato come lo stesso sia stato «incardinato dalla Giunta Scopelliti» annunciando il voto favorevole del suo gruppo e il consigliere Fausto Orsomarso (Misto) che si è soffermato sull'iter seguito, ricordando che è giacente alla Commissione della Camera la precedente proposta. 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?