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Il commissario Scura incontra le cliniche private
e parte la richiesta: ritirate i ricorsi inviati al Tar

Calabria

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CATANZARO – Ci sono volute tre ordinanze sfavorevoli del Tar per convincere l’ufficio del commissario per il piano di rientro a convocare le strutture private accreditate e aprire un tavolo tecnico per condividere criteri e obiettivi in ragione di quella trasparenza tanto predicata ma poco attuata nella gestione della sanità. Ieri l’incontro a Catanzaro, (ancora per pochi giorni nella sede di via Buccarelli in attesa del trasloco a Palazzo Alemanni), con i titolari di tutte le strutture private, i rappresentanti dell’Aiop, il direttore generale del Dipartimento Riccardo Fatarella, il commissario Scura e il sub Urbani.

In apertura di incontro, dopo i convenevoli, è stato lo stesso Scura a chiedere ufficialmente agli imprenditori di ritirare tutti i ricorsi pendenti presso il Tar fissando per l’8 ottobre una nuovo tavolo tecnico (il 7 è previsto quello con l’Anisap e le altre associazioni della specialistica e di laboratori di analisi) per condividere il nuovo schema di contratto e la nuova programmazione dei servizi per il 2016. E’ quindi palese la strategia del commissario di disinnescare la miccia della bomba dei contenziosi amministrativi, (preludio di quelli civili e penali) che vedono la struttura commissariale in ginocchio, la gestione apparentemente discrezionale dei rapporti tra la Regione e le strutture private accreditate. L’accelerazione è finalizzata ad evitare che il 15 ottobre il Tar possa pronunciarsi nel merito dopo l’accoglimento, su ricorso di alcune strutture, della sospensiva del decreto commissariale 92 che definisce lo schema di contratto con tutte le strutture accreditate, sia ospedaliere che di specialistica, e del decreto 80 che lo scorso 6 luglio ha ripartito i budget per il 2015 a tutte le cliniche accreditate.

Alla fine della riunione si è preso atto che l’annuncio di Scura di pochi giorni fa ad alcune emittenti televisive locali che nella seduta del 30 settembre avrebbe reso noto i criteri era solo un bluff. Ieri il commissario ha chiesto gli indirizzi email delle strutture accreditate dove poter inviare la relazione dei criteri che dice di avere pronta dal 21 luglio, ma molto dei presenti hanno giudicato questo nuovo annuncio un’altra trovata ad effetto del commissario. La stessa Aiop, infatti, ha fatto presente che il 20 luglio aveva fatto richiesta in base alla legge 241/90, richiamata da Scura nei giorni scorsi, di poter visionare l’istruttoria i criteri adottati ma non ha ricevuto risposta. Ed è singolare questo silenzio e rinvio di Scura che dimostra, ancora una volta, di non avere le carte in regola su come sono state fatte le procedure e i ripartiti i 189 milioni di euro dei capitolo delle cliniche private.
Inoltre nella riunione di ieri è emerso che era “un’emerita balla” (citazione di Scura) la tesi espressa in Tv che «nel 2015 sono state acquistate prestazioni e non assegnati budget».

Infatti nel corso della riunione Scura e Urbani hanno annunciato che è loro intenzione dal 2016 di introdurre il criterio dell’acquisto di singole prestazioni dai privati. Tesi, questa, contestata dal presidente dell’Aiop Enzo Paolini che ha evidenziato l’astrusità della proposta non supportata da leggi dello Stato. Infatti, ha spiegato, le norme non parlano di acquisto di singole prestazioni, ma la regola è che il cittadino sceglie dove andarsi a curare e lo Stato rimborsa il pubblico o il privato nell’ambito della programmazione dei servizi sanitari. Nel corso della riunione il sub Urbani ha fatto presente che ci sono ancora 1,5 milioni di euro residui ancora da assegnare per il 2015, ma è paradossale come fino ad oggi non sia stata fatta, invece, una ricognizione sulle attività in corso al 30 settembre e sull’appropriatezza dei servizi erogati da tutte le strutture, per capire se le scelte del decreto 80 siano o meno aderenti alle performance, oppure, come è probabile, c’è stato un errore nelle stime.

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