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Elezioni comunali a Cosenza, appello di undici liste
alla sinistra: «Tutti uniti per svolgere le primarie»

Calabria

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COSENZA - Undici liste che intendono concorrere alle elezioni amministrative in programma a Cosenza la prossima primavera, hanno scritto una lettera aperta «alla sinistra» sollecitando «ciò che è stato annunciato detto e promesso e cioè che avremo una grande coalizione nella quale le diverse identità concorreranno insieme per un obiettivo comune e con un unico candidato, scelto di comune accordo o attraverso le primarie».

«Si dice - è scritto nella lettera - che spetterebbe al Pd chiudere questa fase con un accordo o con l’indizione delle primarie. Ma da quelle parti è tutto un traccheggiamento. Dunque siccome ci si potrebbe obiettare che "chi vuole fa, chi non vuole parla", ecco, noi proponiamo già una data: domenica 25 ottobre».

«Cari amici, il tempo è scaduto. Abbiamo detto, tanto tempo fa - si afferma nella lettera sottoscritta da Pse, Cosenza Domani, Buongiorno Cosenza, Autonomia e diritti, Giovine Cosenza, Lista Centro Storico, Costruiamo il futuro, Movimento disoccupati, Pli, Verdi Ecologisti Cosenza e Democrazia & Partecipazione - che non avremmo più ripetuto gli errori del passato. Quelli che ci hanno fatto perdere le elezioni consegnando la città alla destra ed ad un grumo di potere che in quattro anni ha lavorato solo sugli appalti e sui soldi e mai sulle vite, sulle aspettative, sulle speranze dei cittadini amministrati. E noi abbiamo pensato di far ritrovare un pò di sinistra a chi l’aveva persa. Abbiamo fatto ciò che ci era stato chiesto nel 2011, e cioè interpretare il riformismo democratico di una città che ne aveva conosciuto la grandezza morale e politica e che era caduta però in ginocchio. E farlo proponendosi come forza di governo, perché urlare, cavalcare la protesta è il lavoro più facile in politica. La cosa più difficile è cambiare, sfidare i conservatorismi di ieri e i populismi di oggi. E’ cercare soluzioni concrete per la vita delle persone, usare grimaldelli per aprire porte sempre chiuse».

La nota evidenzia dunque che «l'abbiamo fatto anche dalla opposizione, di fronte alla macchina del potere e della clientela con atti simbolici ed iniziative concrete. La politica, si sa, non è un pranzo di gala. Non basta dire e cantare programmi scintillanti di idee e pieni di immagini su come sarà il mondo in cambio di un voto. Occorre che ci si metta insieme e si costituisca una alleanza tra chi la pensa allo stesso modo, per concorrere alle elezioni».

«Le nostre liste civiche, quelle del 2011 ed altre - prosegue la lettera - sono pronte e vogliose di parlare e convincere i cittadini. Aspettiamo i partiti, perché dimostrino, in primo luogo, di non essere tali solo perché hanno una targa sulla porta. Ecco perché diciamo che il tempo è scaduto. Aspettiamo che si realizzi ciò che è stato annunciato detto e promesso. Bene, si faccia allora, senza furberie o gelosie».

«Se ciò non dovesse accadere - concludono le 11 liste - vorrà dire che avranno prevalso ancora una volta i politici che si occupano solo di rapporti di forza, dei loro posizionamenti personali, con regole precise che non investono la conoscenza della realtà, ma piuttosto l’uso che si fa della realtà. Ed in questo caso noi andremo per la nostra strada. D’altra parte, come diceva Don Milani: a che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?».

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