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Gli immobili in disuso nel centro storico di Catanzaro
diventano abitazioni di edilizia sociale e per studenti

Calabria

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CATANZARO - Recuperare gli immobili inutilizzati o abbandonati nel centro storico con i finanziamenti destinati all’edilizia sociale e riservarli a studenti universitari, giovani coppie e anziani. E’ l’obiettivo che si pone l’accordo di partnership per la promozione di un
programma di "Rigenerazione, recupero e riqualificazione dell’area urbana mediante azioni innovative contro il disagio abitativo e la marginalità attraverso la creazione di una rete di accoglienza e social housing" sottoscritto a Catanzaro.

Si tratta, di fatto, è scritto in una nota del Comune, del primo passaggio di un processo che prevede l’utilizzo di risorse regionali, nazionali, europee e private e, oltre alla riqualificazione degli edifici, consentirà di implementare i servizi, non solo commerciali, da destinare ai cittadini, e di aumentare l’offerta abitativa (a prezzi agevolati) per gli studenti fuori sede, le giovani coppie e gli anziani autosufficienti. Centrale, in questo percorso, il coinvolgimento dell’Università Magna Graecia.

Il protocollo d’intesa, sviluppato da Ance Catanzaro, è stato sottoscritto questa mattina, a Palazzo De Nobili, dal sindaco Sergio Abramo, dal presidente di Ance Catanzaro Alessandro Caruso, dal presidente di Legacoop-settore abitanti, Pino Franzè. Alla firma dell’intesa, che verrà sottoscritta anche dal presidente della Camera di commercio, Paolo Abramo, e dal presidente della Provincia Enzo Bruno e dal presidente di Fincalabra Luca Mannarino (assenti per impegni istituzionali), erano presenti anche Dario Lamanna (per l’ente camerale) e Carlo Di Noia (per Fincalabra).

«Il documento - ha affermato il sindaco - ha una grande rilevanza per il centro storico di Catanzaro, perché prevede la redazione di un piano dettagliato, a medio e lungo termine, che permetterà ai proprietari di immobili, alle imprese e ai privati di recuperare e riqualificare, attraverso la partecipazione a bandi regionali, gli edifici con l’utilizzo di tecnologie e materiali ecosostenibili. In questo modo i tanti immobili abbandonati della parte antica della città verranno recuperati e destinati per l’edilizia sociale e per le residenze universitarie con prezzi calmierati. Tutto questo si unirà alle altre azioni per il rilancio del centro predisposte dall’amministrazione che troveranno una chiusura naturale con la realizzazione della metropolitana di superficie che collegherà velocemente, in pochi minuti, piazza Matteotti al Polo di Germaneto».

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