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Movimento 5 Stelle in piazza contro Oliverio e Scura
Di Maio: «Renzi cacci dal partito certi amministratori»

Calabria

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CATANZARO - Il Movimento 5 Stelle scende in pizza in Calabria con una iniziativa tenuta a Catanzaro e con la quale sono state sollecitate le dimissioni del presidente della Regione, Mario Oliverio, e dei commissari per la sanità, Massimo Scura e Andrea Urbani.

Oltre duecento persone, secondo fonti della Questura, hanno riempito piazza Prefettura per assistere al lungo comizio dei leader pentastellati, tra i quali i parlamentari calabresi del Movimento e i leader nazionali Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.

E' stato proprio Di Maio ad avere parole di fuoco per il governatore calabrese: «Se Renzi fosse una persona per bene – ha detto - avrebbe messo fuori dal suo partito amministratori che vengono interdetti dall'Autorità anticorruzione. Lui è segretario del Pd e questi sono amministratori del Pd che andrebbero messi fuori dal partito, ed invece Renzi non è una persona che ha a cuore il bene pubblico. Lui sa che questi governatori fanno voti con questi mezzi e portano voti al suo partito, alle primarie del Pd e in ogni occasione elettorale. La vera sfida – ha aggiunto Di Maio - è cominciare a fare qualche espulsione di persone che non sono capaci di amministrare per il bene comune».

L'affondo, dunque, arriva sui temi della sanità, partendo dalla Calabria ma chiamando in causa tutto il Partito democratico: «C'è una generazione di amministratori del Pd - ha sostenuto il deputato dei 5 Stelle - che utilizza la sanità come bancomat. Ce ne sono ovunque, dal Piemonte alla Sicilia. Sono amministratori che non hanno a cuore la sanità, ma hanno a cuore il fatto che la sanità possa sistemare qualche 'trombato' della politica, qualche amico, qualche ex sindaco». 

Sul palco si sono alternati diversi esponenti del movimento di Beppe Grillo, tra i quali molti calabresi, compreso alcuni simpatizzati che hanno portato alla ribalta i temi della Fondazione Campanella e quello della gestione dei rifiuti.

Di Maio si è soffermato sugli impegni del Movimento: «La cosa che è cambiata rispetto al passato – ha dichiarato - è che adesso nelle istituzioni c'è il Movimento 5 Stelle e grazie a noi l'Anac ha inibito il governatore della Calabria. Lo stesso è successo a Zingaretti e prossimamente accadrà anche a De Luca che ha nominato come sub commissario la moglie di un consigliere regionale, alla Soresa due candidati non eletti. Queste sono persone che non hanno alcun senso dello stato di diritto. Utilizzano i soldi delel tasse come un bancomat».

La proposta del Movimento 5 Stelle, ha spiegato il deputato, «è che i dirigenti delle Asl devono passare per un concorso a tempo determinato. Non devono essere persone nominate e i bandi non deve farli la politica regionale. Questo è' un meccanismo praticabile».

Nel corso dell’iniziativa è stato ribadito che «bisogna capire se i calabresi sono pronti a tagliare con il passato». 

Alessandro Di Battista ha poi rincarato la dose aggiungendo che «abbiamo dimostrato che Oliverio ha commesso degli atti illegittimi. Ma un Governatore che lo fa come può avere il coraggio di sedersi ancora sullo scranno da presidente? Chi fa delle nomine illegittime dovrebbe sparire, vergognarsi e chiedere scusa».

Di Battista, facendo riferimento ai danni provocati dal maltempo, ha detto che «in Calabria ogni volta che piove c'è il rischio che scappi il morto. Le nostre inchieste ci hanno fatto capire che dei 9 miliardi promessi da Renzi da utilizzare per il dissesto idrogeologico sono stati spesi solo 50 milioni».

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