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Sanità: accrediti, contratti e autorizzazioni
La Giunta regionale pronta e rivedere la legge

Calabria

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CATANZARO - E' pronto il progetto di legge di iniziativa della giunta regionale per revisionare la legge 24/2008 sulle autorizzazioni, accreditamenti e contrattualizzazioni. Alla revisione del testo in queste settimane ha lavorato il delegato del presidente Oliverio alla sanità, Franco Pacenza che di quella legge fu, insieme ad Antonio Borrello, il relatore. «Già la prossima settimana potrebbe essere approvato dalla giunta e inviato al consiglio regionale – afferma Pacenza - si tratta di un’armonizzazione alla sopraggiunta normativa nazionale. Questa - precisa - è materia di esclusiva competenza del consiglio regionale e il presidente della giunta e la maggioranza che governa la Rgione si assume la responsabilità di avanzare una proposta per la discussione in consiglio. Al progetto di legge - puntualizza Pacenza- il presidente darà il carattere dell'urgenza, quindi sarà approvata in tempi rapidi».

Con questa mossa vengono chiuse le porte alla struttura commissariale che con il decreto 83 del 21 luglio scorso aveva, in modo del tutto anomalo, emanato un decreto con cui invitava il consiglio regionale ad approvare la legge entro 60 giorni altrimenti avrebbe chiesto al governo di utilizzare il poteri sostitutivi previsti della Costituzione. Quel testo di legge firmato da Scura e Urbani era stato rispedito al mittente dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale per l'anomalia della procedura. Infatti una sentenza della Corte Cost., 5 dicembre 2014, n. 278 «ha escluso la possibilità di ritenere conformi al dettato costituzionale provvedimenti commissariali aventi forza di legge regionale, in quanto solo il Consiglio Regionale è l'organo titolare del potere legislativo, di conseguenza, la disciplina contenuta nell'art. 120 Cost. non può essere interpretata come legittimante il conferimento di poteri legislativi ad un soggetto che sia stato nominato Commissario dal Governo. La Corte ha escluso che la L. n. 311/2004, art. 1, comma 174, rechi disposizioni che violino tali princìpi, dato che non contempla, in capo al Commissario straordinario, poteri di natura legislativa, ma solo poteri volti all'adozione di atti di carattere amministrativo ritenuti necessari ai fini del contenimento della spesa sanitaria».

Il testo che andrà in consiglio regionale, quindi, non sarà quello che decreto 83, anche perché una manina a via Buccarelli, ha cambiato il testo concordato nel 2014 con il tavolo di verifica ministeriale attribuendo al commissario il potere di rilascio delle autorizzazioni, accreditamenti e contratti, che invece va dato ad una nuova struttura dipartimentale. In particolare il progetto di legge di Scura, presenterebbe queste criticità: 1) Procedure per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione ed all’esercizio: Il soggetto che fa richiesta di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio non vede semplificato l’iter amministrativo da affrontare, anzi in alcuni casi si complica, si prenda ad esempio l’art. 5 “Autorizzazione all’esercizio” comma 2 lettera f, in cui si sottopone ad autorizzazione “l’adattamento di strutture già esistenti, la loro diversa utilizzazione e qualunque modifica della destinazione d’uso dei locali rispetto ad eventuali precedenti autorizzazioni”. Significherebbe sottoporre le strutture esistenti a richiesta di nuova autorizzazione all’esercizio anche per modifiche non sostanziali.; 2) Nella proposta c’è un tentativo di semplificare la procedura del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio, ma sembra non individuare un percorso amministrativo ben definito. Per questo si guardi con  molto interesse alle modifiche apportate da altre Regioni, che per alcuni soggetti ben definiti permette di utilizzare un procedimento semplificato, quale la SCIA. 3) Assenza dell’Organismo tecnicamente accreditante: La conferenza Stato Regioni, nella seduta del 19 febbraio del 2015 sancisce l’intesa tra Governo e Regioni, considerato che già la Regione Calabria ha fatto propria l’Intesa del 20 dicembre 2012, si conviene che le Regioni provvedano all’istituzione dell’organismo tecnicamente accreditante entro il 31 ottobre 2015. Questo significa che approvare la proposta in oggetto, senza l’istituzione di tale organismo, esporrebbe la futura legge al rischio di non coerenza con le linee guida nazionali. 4) Potere della struttura commissariale: L’art. 24 comma 3 cita testualmente: “ Per tutta la prosecuzione del Piano di Rientro dai disavanzi sanitari della Regione Calabria in conformità ai Programmi Operativi, i provvedimenti che, ai sensi della presente legge, rientrano nella competenza della Giunta Regionale, del Dirigente Generale del Dipartimento “Tutela della Salute e Politiche Sanitarie”, ovvero di altro dirigente del medesimo Dipartimento, sono adottati con Decreto del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, salva la diversa indicazione della struttura commissariale.”  L’approvazione del seguente comma, risulterebbe come un nuovo commissariamento, di fatti un ampliamento delle deleghe assegnate alla struttura commissariale che non riguarda la materia dell'accreditamento.

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