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La Provincia paga dopo due giudizi favorevoli
Interrogazione al Ministro del senatore Gualdani

Calabria

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COSENZA - Il senatore Marcello Gualdani, del Popolo delle Libertà, ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro del Tesoro e al ministro della Semplificazione sul rapporto in essere tra la Provincia di Cosenza e la società Isital Srl.

Secondo Gualdani la Isital nel 1992 ha affittato all’ente provinciale un fabbricato di sua proprietà, adibito ad Istituto tecnico femminile. Nel 2006 la Provincia però ha rescisso il contratto e ciò ha aperto un lungo contenzioso legale tra le parti. L’Isital ha fatto ricorso presso il Tribunale di Cosenza ma le sue pretese sono state rigettate. Così anche nel ricorso in Appello.

Per questa iniziativa, a Gualdani sono arrivate parole di ringraziamento da parte del senatore dell'Ncd Antonio Gentile: «Nonostante le due pronunce favorevoli sortite nei due giudizi e nonostante fosse dunque ragionevole presumere si conseguisse un risultato altrettanto favorevole anche nel giudizio ancora pendente - ha commentato Gentile - la Provincia ha invece ritenuto di risolvere la controversia anzitempo con una transazione particolarmente esosa che assegna alla società Isital 800mila euro. In tempi di crisi economica è lecito chiedersi quale sia stata la ratio di una simile operazione».

LA REPLICA - L’ufficio legale della Provincia di Cosenza ha specificato, attraverso una nota, che «la transazione è stata messa in atto per non incorrere in un grave danno erariale nei confronti dell’ente pubblico». 

«Tra Isital e la Provincia - prosegue la nota - pendevano due giudizi: il primo per la validità del recesso del contratto di locazione di un immobile di proprietà della società destinato ad un istituto superiore di Rossano, e l’altro per ottenere un risarcimento dei danni agli immobili stessi. Per quest’ultimo giudizio, il Ctu dinanzi al Tribunale di Rossano aveva già riconosciuto un risarcimento quantificando i danni di circa 501.000 euro, oltre ad interessi legali e rivalutazione. Nell’altro giudizio, relativo alla locazione, la Provincia rischiava la condanna del pagamento dei canone, per ulteriori 1.777.597 euro. Posto che i 501.000 euro erano già stati riconosciuti dal Ctu alla Isital e che la Provincia rischiava di doverne aggiungere altri 1.777.597 euro per i canoni, per un totale complessivo di oltre 2.278.597 euro (oltre agli interessi legali); l’ufficio legale ha quindi accettato una transazione vantaggiosa, per complessivi 800.000 euro, che rappresenta per l'amministrazione un risparmio di circa 1.500.000 euro.

La nota evidenzia ancora che la transazione è stata «accettata dalla Provincia anche in virtù del fatto che per analogo caso, l’ente è già stato condannato a pagare somme di gran lunga superiori ad altri proprietari di immobili, proprio perché non ha accettato prima accordi transattivi proposti dai locatori. E’ il caso degli eredi Cupello, di Paola, con i quali pende un giudizio su un immobile locato dalla Provincia a fini scolastici nel Comune di Paola, in relazione al quale l’ente è debitore ad oggi di oltre 3 milioni di euro,
proprio perché in questi anni la Provincia non è riuscita a consegnare legalmente, attesi i giudizi in corso, le chiavi dell’immobile».

«In tali casi - conclude la nota - la mera resistenza in giudizio, senza cercare la transazione, attesi gli orientamenti giurisprudenziali consolidati in materia di restituzione degli immobili, comporta realmente la possibilità di danno erariale. In sostanza, dunque, la transazione effettuata con la Isital, alla luce di quanto illustrato, è da ritenersi oltremodo vantaggiosa, evitando alla Provincia un eventuale danno erariale di un milione e mezzo di euro». 

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