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Maltempo, dopo i danni la pioggia di polemiche
Dito puntato contro il Governo e la Regione

Calabria

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MENTRE si contano i danni del maltempo che ha funestato la regione (LEGGI LA NOTIZIA), scoppia la polemica e il caso politico. Già nella serata di ieri la deputata reggina del Movimento Cinque Stelle Federica Dieni dal proprio profilo ufficiale Facebook denunciava le deturpazioni del territorio e puntava il dito contro l'establishment politico calabrese e nazionale: «Grazie ai politici che a tutti i livelli ci hanno amministrato, alla provincia e alla regione e che non hanno messo in sicurezza il territorio e al governo che toglie anche quei pochi fondi per la prevenzione del dissesto idrogeologico. La nostra mozione in merito è stata bocciata da Pd, Fi e Ncd. La Calabria è stata abbandonata dai vari governi che si sono alternati in questi anni, male amministrata da politici regionali, provinciali che hanno pensato solo ai loro personali interessi e non investito in sicurezza del territorio e mobilità».

Piena vicinanza è stata espressa anche dal presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi che ha dichiarato: «Siamo vicini alle popolazioni della provincia di Reggio Calabria che stanno vivendo un momento di estrema difficoltà. Vedere strade distrutte, reti ferroviarie strappate dal vento, comuni isolati e invasi dall’acqua desta sconcerto e preoccupazione. Saremo di sprone in Parlamento e sui territori affinché le zone colpite abbiano tutta l’assistenza che meritano dalle istituzioni». Proprio Forza Italia a Montecitorio, tramite il capogruppo Renato Brunetta, e i deputati calabresi di Forza Italia, Jole Santelli e Roberto Occhiuto, ha inviato una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, per chiedere un’immediata calendarizzazione di un’informativa urgente del governo in merito alla situazione in Calabria. «La gravità della situazione in tutta la regione, i danni ingenti, soprattutto nel Reggino, e una doverosa riflessione in merito alle misure di prevenzione idrogeologica, rendono necessario - scrivono - un intervento immediato da parte del governo. Intendiamo, a nome del gruppo FI-Pdl, Berlusconi presidente, innanzitutto sollecitare un tempestivo intervento» della presidenza della Camera «per calendarizzare un’informativa urgente dell’esecutivo in merito alla grave e preoccupante situazione calabrese».

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Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia, comunque al di là dell'intervento in Parlamento ha anche attaccato sul fronte mediatico non usando mezzi termini: «La Calabria sprofonda, non solo dal punto di vista degli indicatori economici e sociali, ma anche a causa delle piogge incessanti, soprattutto per il grave dissesto idrogeologico. La provincia di Reggio Calabria dopo la provincia di Cosenza sono in preda ad una vera e propria ecatombe. La già precaria viabilità statale, soprattutto sulla 106, così come la rete ferroviaria sono stati distrutti pregiudicando sia la sicurezza dei cittadini che il diritto alla mobilità». Un quadro generale che non può non portare a chiedere «al governo un intervento urgente per sostenere le amministrazioni locali a superare questo stato di emergenza. Abbiamo ascoltato tante enunciazioni da parte del governo, soprattutto in prossimità delle calamità naturali, si è sempre detto che il dissesto idrogeologico è una priorità nell'azione governativa ma ad oggi - denuncia ancora Santelli - nessuna risposta concreta è stata adottata. Le amministrazioni locali da sole non ce la possono fare, soffocate come sono dai tagli adottati dal governo in modo spregiudicato e fuori da qualsiasi logica. Che fine ha fatto la cabina di regia (LEGGI L'ANNUNCIO DI DELRIO) per il Meridione? E l'adozione del Master Plan per il Sud? Tutte enunciazioni che cozzano, purtroppo, in modo plastico con il disastro che sta interessando i nostri territori. Forza Italia chiederà al governo di riferire immediatamente in Parlamento sulla situazione, sugli interventi in essere e sugli impegni concreti da assumere».

Da parte sua, invece, il senatore Antonio Caridi del gruppo Gal ha denunciato come «quanto accaduto a causa del maltempo in tutta la Calabria dimostra la totale assenza del governo e la disparità di trattamento tra i vari territori italiani. Per questo nella legge di stabilità presenterò un emendamento per interventi strategici in ambito di contrasto al dissesto idrogeologico e per investimenti infrastrutturali, confidando perlomeno nell’appoggio di tutti i parlamentari calabresi e invocando il supporto di tutti i colleghi italiani». 

Per il senatore Antonio Gentile è chiaro che «la Calabria è in ginocchio e ha bisogno del Paese», pertanto, «chiediamo che il Governo approvi subito lo stato di calamità naturale. Sono state spazzate via ferrovie e infrastrutture a Reggio Calabria e provincia - prosegue Gentile - e si è ripetuto quello che è accaduto tre mesi fa a Corigliano. Abbiamo bisogno di sentire vicino il Governo. Siamo in condizioni drammatiche che minano la già fragile economia locale. Non possiamo assistere inermi a questo stato di cose che ci penalizza fortemente».

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