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Niente tasse e coordinamento tra enti pubblici e privati
La ricetta di Confesercenti contro i danni da maltempo

Calabria

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CATANZARO - E' una vera e propria mappa degli interventi quella che porta all'attenzione generale il presidente di Confesercenti Calabria, Antonio Marcianò, dopo i danni causati nella provincia di Reggio Calabria dal maltempo dei giorni scorsi. Un intervento motivato soprattutto dalla paura che «la grave crisi che attanaglia il nostro territorio rischia di allungare ancora di più i tempi di ripresa» con l'auspicio che «tutti noi dovremo essere attenti e presenti, giorno per giorno, a vigilare sulla tempestività degli interventi e la massima celerità nella esecuzione e totale legalità nelle procedure».

Confesercenti, allora, sollecita l’istituzione di una task force che dia un chiaro segno di svolta nella realizzazione dei lavori di ripristino di arterie fondamentali per il territorio e la contemporanea messa in sicurezza di troppe aree a rischio. In tal senso invita le istituzioni locali ed i parlamentari a chiedere l’inserimento del territorio calabrese «nell’ambito degli interventi previsti dal governo (33 al momento) per opere anti-alluvione nelle aree metropolitane, che rientrano negli accordi di programma con sette Regioni (ma nelle quali la Calabria non è ricompresa!) per la lotta al dissesto idrogeologico».

In più Confesercenti rivolge «a Governo e Regione un forte appello perché i fondi per il risarcimento arrivino subito (in Liguria si è riusciti a far avere i primi soldi entro 90gg dopo l’evento, è auspicabile che anche in Calabria avvenga ciò!)».

Inoltre, in virtù dei gravi danni, diretti ed indiretti, subiti dalle imprese, Confesercenti ha stilato un elenco di 10 Punti da richiedere al Governo nazionale ed alle autorità preposte, al fine di dare un contributo reale al tessuto imprenditoriale locale.

In particolare, Confesercenti richiede:

- la sospensione dei tributi nazionali, anche quelli in cui le imprese operano in qualità di sostituto d’imposta e dei contributi per almeno 1 anno a favore delle attività colpite, limitando al massimo i rallentamenti di carattere burocratico che, in questi casi, possono segnare il solco tra la vita e la morte di una impresa!

- la cancellazione dei tributi locali a carico delle imprese (IMU, TARI, TASI, COSAP), ed il successivo utilizzo del fondo di recupero dell’evasione della Tari per abbattimento del 50% per tutte le imprese colpite; - Una moratoria di almeno 1 anno alle banche sui finanziamenti in atto e messa a disposizione di plafond per il finanziamento delle imprese danneggiate senza applicazione dei criteri di merito creditizio;

- non far pagare i maggiori costi derivanti dall’impiego massiccio di acqua per ripulire le attività economiche, con una moratoria da parte delle aziende pubbliche che gestiscono le utenze idriche (in ultima analisi la Regione);

- analoga richiesta di moratoria per tutte le utenze (gas, luce, acqua) per almeno 1 anno Per favorire la pronta ripresa delle attività economiche, Confesercenti si rivolge anche ai soggetti pubblici e privati:

- richiesta di creazione di un tavolo di coordinamento di privati e pubblico per gestire le raccolte fondi e i vari aiuti di solidarietà in modo da garantire che non ci siano sovrapposizioni e qualcuno riceva da tutti, mentre altri non prendono nulla o poco;

- richiesta agli ordini degli ingegneri, architetti, geometri e periti industriali di aiuto per redigere in maniera totalmente gratuita le perizie richieste dalla procedura per segnalazione danno e accesso ai fondi;

- un appello ai proprietari degli immobili perché anche loro aspettino a chiedere l’affitto a chi è stato vittima di alluvione;

- sollecitare gli istituti di credito ad istituire dei Fondi agevolati per supportare i fabbisogni finanziari delle imprese. In tal senso, Confesercenti nazionale ha una convenzione con Unicredit per la concessione alle imprese danneggiate di finanziamenti sino a 50mila euro a tasso zero.

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