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E' scontro infinito in Forza Italia, gruppo Regione
chiede l'espulsione di Tallini e bacchetta Santelli

Calabria

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REGGIO CALABRIA - E' guerra aperta al'interno di Forza Italia. I consiglieri regionali, in una nota congiunta a firma di Nazzareno Salerno, Giuseppe Graziano ed Ennio Morrone, hanno infatti chiesto l'espulsione dal partito di Mimmo Tallini.

In una dura nota, i tre consiglieri affermano: «Non c'era bisogno delle ultime vicende: il consigliere regionale Mimmo Tallini è sempre stato un battitore libero, fuori da qualsiasi schema, che spesso incappa in errori, facilmente evitabili con un po' di buonsenso politico. Certamente - aggiungono - questa volta è andato oltre ogni limite e, dunque, riteniamo che non ci sia altra via d’uscita se non quella dell’espulsione dal partito». 

La posizione contro Tallini segue quella dei mesi scorsi nei confronti della stessa Jole Santelli, della quale erano state chieste le dimissioni (LEGGI).

«Non comprendiamo chi, anziché guardarsi intorno - proseguono Salerno, Graziano e Morrone - si allinea alla sua posizione rinunciando alla propria. Forza Italia esercita un’opposizione credibile in Consiglio regionale mirante a sottolineare la stasi e gli sbagli di chi è oggi al Governo, individuandone le motivazioni, specificando quali vie sarebbe stato necessario seguire e formulando proposte realizzabili. Il tutto con senso di equilibrio, trasparenza e nel pieno rispetto del mandato conferito dagli elettori. In particolare, il capogruppo Alessandro Nicolò ha sempre saputo interpretare al meglio il suo ruolo, dimostrando correttezza, coerenza e capacità di fare sintesi».

Ma il gruppo regionale degli Azzurri non risparmia critiche anche ad altri componenti del partito, affermando: «Stupisce pertanto la posizione del senatore Antonio Caridi che, appena entrato in Forza Italia e dunque non conoscendo da vicino fatti e dinamiche - prosegue la nota - interviene per assumere una linea precisa che non tiene conto di quanto accaduto. Allo stesso modo andrebbe rivisto l’atteggiamento della coordinatrice regionale Jole Santelli che agisce solo nel momento in cui si è arrivati al punto di non ritorno. Era logico, al proposito, usare un minimo di lungimiranza poiché era intuibile che la situazione sarebbe presto sfociata in quello che è poi successo. E, allo stesso modo, sarebbe stato più opportuno impegnarsi maggiormente per un effettivo radicamento del partito, cercando di condividere obiettivi e strategie».

Si apre, dunque, un nuovo fronte nel partito calabrese di Berlusconi: «Rimaniamo in attesa della riunione che si terrà a Roma e durante la quale auspichiamo che siano adottati provvedimenti tesi a rendere Forza Italia un partito più compatto, in cui i protagonisti possano serenamente discutere per scegliere e concretizzare, insieme e con convinzione, le più opportune azioni per rilanciare il partito e proporsi come valida alternativa alla maggioranza».

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