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Pd, Magorno chiede unità e difende Oliverio
Bocciato il commissariamento della sanità

Calabria

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FALERNA (CZ) - Parole di apprezzamento per il lavoro di Mario Oliverio, appello all'unità e rilancio delle primarie come soluzione per superare ogni possibile divisione in vista delle amministrative. Ernesto Magorno traccia la linea del Partito democratico nel corso dell'assemblea regionale del Partito democratico, tenuta oggi a Falerna anche per confrontarsi sul delicato tema della sanità. E rispetto a questo argomento Magorno ha voluto ribadire l'impegno del partito a superare la fase di commissariamento. Nessun riferimento alle divisioni interne al partito, con tanto di richiesta di convocazione del gruppo consiliare regionale avanzata nei giorni scorsi. L'assemblea regionale ha, comunque, approvato all'unanimità il documento proposto dal segretario

SEGRETARIO SOTTO TUTELA - Nella sua relazione, Magorno ha intanto respinto le polemiche sul suo ruolo: «Voglio rassicurare che il segretario regionale non si sente per nulla "sotto tutelato" - ha detto - è sereno e consapevole del lavoro che sta svolgendo al servizio del Pd calabrese, ma soprattutto è confortato dall’idea di agire in piena sintonia e armonia con il segretario nazionale, Matteo Renzi, e a sostegno del presidente Mario Oliverio».

All’incontro partecipano il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marco Minniti, ed il presidente della Regione, Mario Oliverio, e davanti a loro Magorno ha aggiunto: «Voglio ricordare - ha aggiunto - che sono stato eletto dopo 4 anni di commissariamento del Pd, un commissariamento che ha prodotto macerie simili a quelle che Scopelliti ha lasciato ad Oliverio e non, certamente, imputabile a chi come me e come tanti segretari di circolo si sono sempre occupati dei territori. Lo ripeto ancora una volta: io sono un uomo che non appartiene agli apparati, né li ha mai condivisi. Io vengo dai territori e sono il primo segretario regionale del Pd calabrese che è partito dalla realtà quotidiana che vivono i sindaci. Al contempo, chi mi conosce sa che so attendere come una sentinella vigile che aspetta l’aurora e se necessario, da buon cristiano, sono pronto a lasciare, in qualsiasi momento».

L'APPELLO ALL'UNITA' - «L'importante - ha proseguito Magorno - è lavorare, insieme e uniti, senza azioni di pura demagogia e populismo o posizioni campanilistiche, ma sempre e comunque per il bene del partito, dei nostri territori, dei cittadini, di quelli di oggi e di quelli di domani a cui dobbiamo assicurare giorni sempre migliori nella speranza che la Calabria continui a crescere e possa camminare a testa alta e a schiena dritta in Italia, in Europa e nel Mondo. L’unità non è un decreto del segretario nazionale o del segretario regionale. L’unità si conquista giorno dopo giorno, con sacrificio, sapendo fare, se necessario,
qualche passo indietro nella certezza che ne saranno fatti molti di più in avanti».

IL CAMBIAMENTO DI OLIVERIO - Ma l'intervento di Magorno è stato anche l'occasione per "difendere" l'operato di Mario Oliverio: «Il presidente Oliverio ha cambiato verso alla nostra Regione - ha sostenuto - dopo avere ereditato un disastro». 

«Il presidente della Regione Calabria - ha proseguito il segretario - sta operando bene e la sua squadra di governo con una giunta tecnica di profondo rinnovamento, di alto profilo e libera da vincoli, con competenza e determinazione, saprà lavorare per risollevare e far ripartire la nostra regione. L’Assemblea regionale del Pd, quindi, non può che valutare positivamente l’attività amministrativa svolta del Presidente Oliverio che come un moderno Solone è riuscito a cambiare le cose indirizzandole nel
verso giusto non a parole ma con i fatti».

L'ATTENZIONE DEL GOVERNO - Nel sostenere l'impegno del Governo nazionale per la Calabria, Magorno ha anche sottolineato le principali difficoltà che vive la regione: «Le gravi carenze infrastrutturali di cui soffre la Calabria - ha detto - rappresentano un ostacolo alla sua crescita e un rilancio del principale comparto economico della nostra regione, quale il turismo, non può prescindere dal potenziamento dei treni che ci collegano al resto d’Italia, dal ripristino delle corse ferroviarie drasticamente cancellate in questi ultimi anni e dalla realizzazione di una rete ad alta velocità così come dallo svilupparsi di nuovi collegamenti aerei».

SANITA' DA QUALIFICARE - Sul tema dell'assemblea, quello relativo alla sanità calabrese, Magorno non ha dubbi: «Un ulteriore banco di prova, alla luce dei risultati negativi registrati dalla gestione commissariale - ha sostenuto - è la capacità di qualificare il servizio sanitario regionale». 

«Il rientro dai disavanzi pregressi - ha aggiunto - e l'ottimizzazione della spesa non possono essere obiettivi che contrastano con la necessità di garantire il diritto alla sicurezza della cura del cittadino. Il Pd si adopererà nelle sedi istituzionali preposte per una rinegoziazione del piano di rientro e per fare venire meno le ragioni della gestione commissariale. La Consulta sulla sanità sostituita dal Partito Democratico calabrese è nata appunto per dare il proprio contributo all’azione di rilancio dell’attività di programmazione in uno dei settori nevralgici della vita politico-amministrativa della Calabria e su cui maggiormente di concentra l’attesa di cambiamento dei cittadini. Sono certo che la Regione e il Pd sapranno lavorare bene sulla sanità, ma potremmo ritenerci totalmente soddisfatti solo quando riusciremo a garantire livelli di assistenza, di prevenzione e cura tali da restituire fiducia ai calabresi e debellare l’emigrazione sanitaria che li costringe a rivolgersi a strutture sanitarie del centro nord».

LE PRIMARIE IN VISTA - Il Pd, secondo il segretario Magorno, è pronto a costruire un percorso vincente per le prossime amministrative: «Il rinnovo dei Consigli comunali di Cosenza e Crotone e di altri Comuni costituisce una condizione indispensabile per contribuire al successo del Pd e del centrosinistra in questa tornata elettorale». 

«E dobbiamo partire - ha aggiunto - proprio formando liste autenticamente pulite: il Partito Democratico non deve permettere che l’illegalità inquini il proprio progetto. Noi non vogliamo i voti della 'ndrangheta e continueremo a rifiutare l'arroganza e i freni inibitori di una cultura politica, frutto di affari illeciti e pericolose connivenze con la mafia. È questo l’impegno che fin dall’inizio ho preso come segretario regionale e che continuerò a mantenere, sicuro di interpretare anche il pensiero di tutti i democratici calabresi e la grande richiesta di trasparenza e di legalità dei cittadini».

«Sempre in riferimento alle prossime elezioni amministrative - ha concluso Magorno - va precisato che la selezione dei candidati a sindaco, in assenza di designazioni condivise e unitarie, sarà affidata alle elezioni primarie che, anche in Calabria, si svolgeranno nella data dell’Election Day nazionale».

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