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Dopo tre scioglimenti per mafia, eletto il sindaco
A Taurianova vince il centrosinistra con Scionti

Calabria

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TAURIANOVA – È Fabio Scionti il nuovo sindaco di Taurianova dopo la fase di commissariamento del Comune. Per il candidato a sindaco del centrosinistra, il momento di brindare è arrivato quando mancavano un centinaio di schede da scrutinare ed era già avanti di 240 voti sull’avversario, Rocco Biasi. Fino a quel momento spoglio al cardiopalma. Da una parte il leader della coalizione di centrosinistra che cerca il cambiamento. Dall’altra, il politico navigato che propone sviluppo e recupero dell’orgoglio identitario. Sino alla fine l’esito era comunque incerto.

A tarda ora Scionti era avanti di 170 voti rispetto al concorrente. Un margine, tuttavia, non sufficiente a garantire la benché minima certezza del risultato finale, visto anche la lentezza con la quale sono stati comunicati i parziali dalla sezione d’Amato. Quella stessa sezione in cui Biasi, al primo turno, collezionò un consenso significativo.

Poi l’aggiornamento dei dati e il via ai festeggiamenti che si sono protratti per tutta la notte. Il dato sull’affluenza: 8283 i votanti alle 23 di ieri sera alla chiusura dei seggi. Ovvero 53,46% degli aventi diritto. In calo rispetto al totale registrato al primo turno di circa il 7%, che in soldoni significa 1010 elettori in meno al seggio. Cifre non trascurabili ma, comunque, prevedibili e in qualche modo fisiologiche. Un particolare: alle elezioni del maggio 2011 il ballottaggio portò nelle sezioni 8129 elettori, pari al 53,04%. Grosso modo lo stesso bacino elettorale di questa tornata. Quella volta vinse il candidato a sindaco Domenico Romeo.

Adesso però, si gioca un’altra partita. Recuperando i dati scaturiti quindici giorni fa, al primo turno avevano votato 9293 elettori su 15474 avanti diritto, in percentuale il 60,5% del totale. Biasi, in quel frangente, aveva ottenuto 3621 voti di preferenza, il 39,82% delle preferenze, contro le 3528 di Fabio Scionti, ovvero il 38,79%. Meno di 2mila voti per gli altri tre candidati alla carica di primo cittadino. Nessun apparentamento ufficiale è stato formalizzato, ma la fluidità delle anime presenti nelle diverse liste è stata evidente. Emergendo, giorno dopo giorno, tra comunicati, prese di posizione e polemiche. Già da oggi, comunque, sarà possibile formulare le prime analisi sull’andamento del voto. E capire dove si siano concentrati i voti dei sostenitori di Cettina Nicolosi. Certo è che nelle frazioni di San Martino e Amato, e nella popolosa contrada “Pegara”, Rocco Biasi ha collezionato un consenso di gran lunga superiore rispetto al candidato sindaco di centrosinistra che poi ha vinto.

Il nuovo primo cittadino, e la sua squadra di governo, saranno chiamati a dare risposte concrete ai cittadini che chiedono normalità, sviluppo e un’Amministrazione all’altezza della sfida. Che, sia chiaro, si preannuncia ardua e non priva di ostacoli. I fronti sono tanti: dal riassetto dei conti al Piano strutturale comunale, dalle opere pubbliche alla messa in sicurezza del territorio. Senza dimenticare, il recupero del rapporto tra popolazione e politica.

Il Comune è reduce dal terzo scioglimento per infiltrazione mafiosa della sua storia, il secondo consecutivo, e il trend economico registrato negli ultimi anni restituisce un quadro drammatico della situazione in cui versa Taurianova. C’è da ridare fiducia ad una comunità, E c’è da riassestare un Municipio. A partire dal bilancio dell’Ente che, come noto, non lascia spazio a voli pindarici. Adesso Taurianova chiede di voltare pagina.

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