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Isola Capo Rizzuto, si dimette Carolina Girasole
e lascia il consiglio in polemica con la maggioranza

Calabria

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ISOLA CAPO RIZZUTO - «A seguito di una lunga e preoccupata riflessione sono giunta alla decisione di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Consigliere comunale, decisione che con la presente formalizzo».

Esordisce con queste parole Carolina Girasole nella sua missiva indirizzata al prefetto di Crotone, al presidente del consiglio comunale di Isola Capo Rizzuto e dei colleghi consiglieri, attraverso la quale rende effettiva la conclusione della sua esperienza in seno al Consiglio comunale, almeno con riferimento alla consiliatura in corso.

La Girasole, recentemente assolta dalle accuse di scambio di voto politico-mafioso e turbativa d'asta (LEGGI LA NOTIZIA), ha poi chiarito che «essere consigliere comunale e potere dare voce ai cittadini di Isola di Capo Rizzuto mi ha resa orgogliosa. Il comportamento pervicacemente mantenuto, però, fino a ora, da questa amministrazione, delegittimante e assolutamente irriguardoso delle prerogative delle forze di minoranza, di fatto non mi garantisce più gli strumenti e la serenità necessarie per potere svolgere, con pienezza, il ruolo che democraticamente mi è stato affidato dai miei concittadini, impedendomi di rendere effettiva la mia partecipazione alla vita politica e amministrativa del paese e di esprimere formalmente e con forza le mie opinioni».

Quindi una forte polemica di natura politica con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Bruno rea, secondo la Girasole, di tenere un comportamento poco rispettoso delle prerogative dell'opposizione, sarebbe alla base del venir meno della volontà di continuare a sedere in consiglio comunale. «Il rischio concreto - ha concluso l'ex sindaco - che con le mie dimissioni voglio evitare, è che la cittadinanza possa scambiare questo silenzio, come consenso e compartecipazione a scelte che invece nella mia visione delle cose considero del tutto estranee e contrarie agli interessi generali della nostra comunità».

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