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Aiuole ripulite da politici e sindaco a Reggio
Ma i movimenti ci mettono la "firma propaganda"

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Aiuole "firmate" Reset e La svolta sono “fiorite” a piazza De Nava in  pieno centro storico subito dopo l'operazione di pulitura volontaria  fatta a colpi di rastrelli e palette.

La lodevole operazione di restyling del verde, ribattezzata subito come “svolta civica a colpi di ramazza” è stata guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, in pectore e tuta domenicale d’ordinanza, ed ha visto  impegnati alcuni giovani insieme a consiglieri ed assessori comunali  espressioni delle liste civiche Reset e la Svolta. Un’iniziativa diffusa con grande evidenza sui social e lodata anche da stampa e media che però inciampa maldestramente e, con tutte e due i piedi, in un effetto “reclame” che puzza di propaganda e populismo lontano un miglio dal momento che per lasciare un “segno” del lavoro compiuto a favore della città si è pensato bene di firmare le aiuole con i medesimi nomi delle liste civiche nate per sostenere la campagna elettorale del sindaco 
Giuseppe Falcomatà ed entrate a suon di voti dentro il civico consesso ed in giunta (Armando Neri e Giovanni Muraca solo per citare due assessori presenti ed armati di rastrello).

LE FOTO DELLE FIRME SULLE AIUOLE RIPULITE

Le associazioni nate dal corpo stesso delle civiche e formate da tanti eletti ed ex candidati alle elezioni a sostegno di Falcomatà hanno in pratica semplicemente aderito all’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale “Adotta il verde” ed hanno, come tante private aziende e libere associazioni, dato il loro contributo per cercare di rendere più decoroso il volto di una città.

Ci si chiede cosa accadrebbe se domani, ad esempio, Mary Caracciolo e Massimo Ripepi, ramazza in mano, decidessero di ripulire un’altra agorà cittadina... ci ritroveremmo forse con l’aiuola intitolata a Forza Italia? E se Pasquale Imbalzano si dedicasse alla verniciatura domenicale di una panchina potrebbe poi affiggerci sopra il logo di Ncd? Pensiamo se lo avessero fatto ai tempi d’oro quelli dell’associazione Reggio Futura dell’ex Governatore Scopelliti cosa sarebbe accaduto?

Apriti cielo a sinistra e allusioni al ventennio fascista a go-go. Aldilà di ogni eventuale autorizzazione offerta da regolamenti comunali (se c’è sarebbe grave e se non ci fosse sarebbe peggio) scelte di opportunità politica avrebbero consigliato al sindaco ed ai suoi giovani amici delle associazioni che lo appoggiano politicamente a limitarsi al pregevole lavoro di ripulitura del centro storico, a farsi gli ormai inevitabili selfie di gruppo e rilanciarli post dopo post, senza però apporre sopra sigilli e suggelli politici che, inevitabilmente, danno fastidio a cittadini di diverso orientamento politico o ad altri cittadini che non gradiscono di vedersi tappezzare un bene pubblico da sigle di qualsivoglia movimento politico.

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