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Oliverio e Scura insieme a Reggio Calabria
Prove di disgelo tra i due o semplice casualità?

Calabria

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CATANZARO - Il presidente della Regione Mario Oliverio e il commissario ad acta per il piano di rientro del debito sanitario, Massimo Scura, sono stati visti uno accanto all’altro, nel corso della presentazione di una nuova Pet agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

Verrebbe da dire che i ghiacciai si sono sciolti. Dopo mesi e mesi durante i quali i due si sono ignorati e tenuti debitamente a distanza è arrivato il contatto. Non si sa se cercato o casuale, dopo che in numerose occasioni i due hanno sempre preso strade opposte. Il governatore ha sempre detto che non c’era e non c’è un problema personale con Massimo Scura, che – ricordiamo – è anche sindaco di Alfedena, un paesino ai piedi del Parco nazionale dell’Abruzzo, ma non ha mai mancato di sottolineare come l’ufficio del commissario in quest’ultimo anno non solo non abbia risolto i problemi della sanità calabrese ma il avrebbe aggravati perché l’emigrazione sanitaria passiva sarebbe aumentata, così come i livelli di assistenza sarebbero diminuiti, mentre i risparmi non ci sarebbero stati.

Insomma, una bocciatura totale per l’ufficio diretto da Scura.

Di recente queste cose Oliverio le ha dette durante la “Leopolda sanità” di Catanzaro, alla presenza dell’on. Federico Gelli, responsabile del Pd per la sanità e poi ripetute durante l’assemblea regionale del Pd a Falerna il 28 novembre scorso. L’ultimo incontro tra Oliverio e Scura risale alla primavera scorsa. Poi solo dissidi e incomprensioni, al punto che il governatore ha impedito, motivando il provvedimento, che l’ufficio di Scura si trasferisse da via Buccarelli alla Cittadella insieme alla Dipartimento sanità, relegando l’ingegnere nelle sontuose stanze di Palazzo Alemanni. Adesso è arrivata la foto.

Una foto è solo una foto. Ma è iniziato il disgelo? 

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