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Presta: «Cosenza una città bella e senz'anima
Ecco perchè ho deciso di candidarmi a sindaco»

Calabria

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LUCIO Presta è un importante, se non il più importante, agente di spettacolo che noi abbiamo. I suoi consigli sono, da anni, ben accolti da Roberto Benigni, da Paolo Bonolis e da decine di altri personaggi dello spettacolo. Presta è nato a Cosenza e ha deciso, tra lo stupore di molti suoi amici, di candidarsi a Sindaco della sua città. Presta ce lo spiega così: «Una mattina ho sentito forte in me il desiderio di riallacciare in modo forte e determinato il rapporto con la mia città di origine, Cosenza. Un nodo sciolto che andava riannodato perché un’assenza, quella di mia madre, si era trasformata in una sorta di maggior presenza identificata con la città (la mamma di Lucio morì, dandolo alla luce, n.d.r.). Una sfida difficile, complicata, ma come talvolta tu mi hai detto, Maurizio, bisogna conservare per l’età adulta due cose importanti: i Sogni e i Nemici, perché ti fanno sentire vivo, alla ricerca di qualcosa in cui credere. Ho sempre ricordato questi consigli che tu mi hai dato anni fa. Così, ho cominciato a stare sempre di più a Cosenza, a fare cose per i ragazzi di Cosenza, a interessarmi della sorte del Teatro dell’Acquario, a organizzare un corso di TV gratuita per quei giovani che volessero conoscere l’industria della televisione e portare poi i più meritevoli su quel campo».

Mi rendo conto che è facile farle parlare di Cosenza, però mi è d’obbligo, essendo lei candidato nella città. Insomma, per lei Cosenza cosa è?

«È una città fantastica, ha una cultura incredibile, i giovani intelligenti che sognano di realizzare i loro sogni in città, non andando via. Ma oggi Cosenza è una bella senz’anima, uno splendido salotto, ma è avvolto da una sorta di cellophane. Dobbiamo risentir battere il cuore di questa che è la città più internazionale della Calabria. I suoi figli sono stati, nel mondo, ai vertici di tante aziende con ruoli istituzionali e, allora, io, ambiziosamente, sogno di risvegliare in alcuni di loro l’affetto verso la nostra città e di venire ogni tanto a portare la loro esperienza ai ragazzi cosentini, alle donne e agli uomini che non vogliono cullarsi nella condizione del sud, dove sembrerebbe che nulla possa cambiare. E invece no: è tempo di cambiamenti inarrestabili: lo dice la storia che viviamo ogni giorno. Cosenza ha due mari, due altipiani a pochi chilometri. Altrove sarebbe una fortuna, qui sembra una disgrazia da sopportare».

Ma questa sua idea politica, questa sua idea di candidarti Sindaco, come si concretizza?

«Ho costituito una Lista Civica “Amocosenza”, appoggiata da altre liste trasversali, ugualmente civiche. Sogno di riportare al voto chi, ormai deluso dalla politica di professione, da chi ha fatto del potere il proprio lavoro e non la passione, la disponibilità a lavorare per la Comunità. Alcuni grandi interventi, perciò, ma anche molte piccole cose in modo da cambiare la quotidianità dei cosentini, ridare centralità alla città nella percezione del Governo centrale. Iniziative che possano mettere Cosenza in vista, anche fuori dai propri confini. Se i grandi partiti vorranno sostenermi, sono apertissimo al dialogo sui progetti, le idee e le necessità della città, non dei politici di zona. Desidero rappresentare il cambiamento rispetto alle persone che hanno fatto la politica in modo da risolvere se stessi e non gli interessi della comunità. Desidero fare un percorso al contrario. Oggi ho l’età per affrontare questa sfida e metto tutto me stesso a disposizione dei miei concittadini. Mi piacerebbe sentire spesso la parola Noi e non Io. Vorrei anche ricordare che il mio lavoro non è solo intrattenimento, è invece la gestione di una industria, la tv, con capitali importanti di aziende pubbliche e private. Voglio anche aggiungere che ho fatto una squadra di persone motivate, mi avvalgo di uno staff leggero ma che serve a confrontarsi con velocità nelle decisioni».

Io mi auguro che lei sia eletto a giugno Sindaco di Cosenza, ma mi viene la domanda che è venuta anche ad altri: come concilierà un impegno così importante con l’altro impegno nel mondo dello spettacolo?

Lucio Presta risponde così: «Il mio lavoro è meraviglioso e ottimizzabile. Ci devi essere quando servi, ed io ci sono sempre stato. Posso aggiungere che i rapporti costruiti negli anni con il mio lavoro, mi aiuteranno a mettere Cosenza all’attenzione dei molti che ora mostrano indifferenza. I Sindaci d’Italia devono spesso essere a Roma per proporre e chiedere ai loro amministrati, e io quei rapporti li ho ormai consolidati negli anni. No, questo problema è veramente l’ultimo dei problemi, ammesso, oltretutto, che lo sia».

Nel ringraziarla per le opinioni espresse e nel farle molti auguri, mi piace pensare che lei riesca a trasferire nel governo di una città, della sua città, quanto ha appreso in tanti anni di eccellente carriera nel mondo dello spettacolo, non certamente facile.

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