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Accolto il ricorso sul bilancio di previsione
Il Comune di Botricello rischia di cadere

Calabria

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CATANZARO - Il Tribunale amministrativo della Calabria, con sentenza breve pubblicata oggi, ha accolto il ricorso proposto dal gruppo consiliare di opposizione “L’Altra Botricello”, composto da Michelangelo Ciurleo, Settimio Mezzotero, Simone Puccio e Francesco Mercurio.

La seconda sezione (presidente Salvatore Schillaci, consigliere Concetta Anastasi ed estensore Giuseppina Alessandra Sidoti), ha così annullato le delibere del Consiglio comunale di Botricello numero 23 e 25, con le quali era stato approvato il Piano delle opere pubbliche e il bilancio di previsione per l’anno in corso. Nel ricorso era stata contestata la mancata approvazione del Piano annuale e triennale delle opere pubbliche del Comune di Botricello, nei termini stabiliti dalla legge. Questo, secondo il Tar, “ha leso il concreto diritto all’informazione e alle garanzie partecipative dei consiglieri comunali di opposizione”.

Il Consiglio comunale di Botricello si era svolto lo scorso 18 settembre ed aveva registrato la contestazione dei consiglieri di opposizione per la mancata approvazione del piano delle opere pubbliche da parte della Giunta, secondo quanto stabilito dalla legge.

Il Tar Calabria ha così accolto le tesi dell’avvocato Francesco Izzo, che ha rappresentato i consiglieri di opposizione. La sentenza del Tar evidenzia che “è mancato del tutto l’atto di proposta e di impulso della Giunta e la relativa documentazione tecnico-finanziaria a supporto”. Inoltre, secondo i giudici, “è mancata anche la sottoposizione al vaglio della collettività per sessanta giorni e la contrapposizione dialettica sul tema tra maggioranza e opposizione, contrapposizione che solo nella sede consiliare può realizzarsi”. Una condizione che, secondo i giudici amministrativi, ha portato una “evidente grave lesione delle prerogative consiliari”. Il Comune di Botricello, difeso dall’avvocato Alfredo Gualtieri, aveva chiesto l’inammissibilità del ricorso “per assenza di legittimazione attiva dei ricorrenti sia quali consiglieri che quali cittadini elettori”, presentando controdeduzioni sull’infondatezza del ricorso. Tesi contestate dall’avvocato Francesco Izzo. Nello stesso provvedimento il Tar ha ordinato alla Prefettura di Catanzaro, quale autorità amministrativa, di eseguire la sentenza così come è stata pronunciata, e ha condannato il Comune al pagamento delle spese.

Sarà, dunque, la Prefettura di Catanzaro a decidere le sorti del Comune di Botricello che, a questo punto, rischia lo scioglimento del civico consesso perché l’Ente non è più provvisto del bilancio di previsione e non può andare avanti.

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