Salta al contenuto principale

I guai del centrodestra calabrese: Vibo e Reggio
i fronti più caldi in Forza Italia. Incognita Scopelliti

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 54 secondi

CATANZARO – Nel centrodestra calabrese le carte si stanno mischiando velocemente. Sabato scorso al raduno regionale degli aderenti a “Noi con Salvini” che si è tenuto al Phelipe di Sant’Eufemia Lamezia (LEGGI) sono stati notati Giuseppe Raffa, presidente della provincia di Reggio Calabria, e Rocco Biasi, che di recente a Taurianova ha perso il ballottaggio con Fabio Scionti, il candidato del centrosinistra che poi ha vinto delle elezioni.

Che ci facevano due dirigenti di primo piano di Forza Italia, sicuramente in posizioni apicali nella provincia reggina, a una seduta leghista, seppure temperata da un nuovo interessamento verso il Sud? In un altro periodo si sarebbe potuto dire che la legge dei vasi comunicanti contempla movimenti orizzontali. Ma adesso? La sostanza non cambia.

Che siano andati ad annusare o a curiosare poco importa, resta il fatto di un’attenzione verso qualcosa che si muove. In realtà anche il partito di Berlusconi si muove, ma in forma centrifuga, cioè apparente. D’altra parte gli accadimenti nazionali e regionali certificano da tempo le difficoltà di questo partito che chiama a fare gli straordinari la coordinatrice Jole Santelli. E Arcore ha dovuto soccorrerla nel giro di un mese. Una prima volta con la lettera del Capo (ma si dice che l’abbia scritta materialmente Deborah Bergamini) con la quale l’ex Cavaliere ha confermato la fiducia alla Santelli dopo che quattro consiglieri regionali (Nicolò, Morrone, Graziano e Salerno) avevano chiesto il commissariamento del partito. Una seconda la lettera vergata da Gregorio Fontana, responsabile nazionale dell’organizzazione, che ha gettato acqua sul fuoco: «Sono convinto che si debba giungere al più presto ad un chiarimento della situazione in Calabria, e che questo debba avvenire nelle sedi competenti, attraverso il libero, franco e costruttivo confronto fra gli esponenti di Forza Italia.

Un confronto nel quale tutte le opinioni solo legittime e tutte le critiche sono utili, purché avvengano nel rispetto dell’ordinaria dialettica interna a un grande partito democratico. Le polemiche sui giornali, invece, danneggiano gravemente l’immagine di Forza Italia e il lavoro che il presidente Berlusconi sta svolgendo per rilanciare e far crescere il nostro partito come componente trainante della coalizione di centro-destra». Il chiarimento avverrà dopo le feste, anche perché il tempo contribuisce a lenire i dolori.
In realtà a destra i problemi restano tutti aperti. Perché, se c’è un Raffa che osserva Salvini, c’è una Alberto Sarra che guarderebbe a sinistra (così recitano alcuni rumors). Una situazione fluttuante in cui si troverebbero anche Ennio Morrone e Giuseppe Graziano che a Cassano dello Ionio e Rossano, dove si voterà, potrebbero correre diversamente dal centrodestra. E poi c’è la situazione di Cosenza dove, per paradosso, i fratelli Occhiuto sono ben messi per via delle lacerazioni dei democratici che sono impegnatissimi a perdere le elezioni.

Nelle prossime settimane, o al più nei prossimi mesi, potrebbero esserci novità se Gianluca Gallo e Wanda Ferro, che sono cugini, dovessero entrare in Consiglio regionale.

Sta di fatto che nelle varie province ci sono turbolenze. Soprattutto a Reggio Calabria dove ormai si fronteggiano due leadership, Alessandro Nicolò e Antonio Caridi. Senza contare che Peppe Scopelliti, al riparo dal rumore mediatico, ha ripreso a fare politica. L’altra situazione calda è a Vibo Valentia dove Nazzareno Salerno non ha gradito la nomina di Giuseppe Mangialavori a coordinatore provinciale.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?