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Oliverio informa il Consiglio regionale sul piano di Renzi
Tra le priorità gli interventi infrastrutturali per la Calabria

Calabria

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REGGIO CALABRIA - L'ultimo consiglio regionale prima del Natale si è aperto con la relazione del presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, che ha letto ai componenti della massima assemblea regionale una lunga informativa su quello che sarà il "Patto con la Calabria" che raccoglierà gli interventi che il Governo dovrebbe realizzare in Calabria.

«Ho ritenuto doveroso - ha esordito nel suo discorso Oliverio - predisporre una informativa sullo stato del confronto tra la Regione e Governo, sul quale si sta procedendo da alcune settimane. Prendendo atto dei dati sull'economia meridionale è scaturita un’iniziativa del Partito democratico per lavorare ad un 'master plan' per lo sviluppo del Sud. In questo quadro il patto rappresenta uno strumento attraverso il quale Governo e Regione decidono di aprire un percorso vivo di elaborazione condivisa sul tema dello sviluppo della Calabria, in un quadro più ampio dello sviluppo del Mezzogiorno. Questo significa assumere quest’area del Paese come priorità politica e programmatica. Una sfida nella quale la Calabria è pronta. Una sfida che abbiamo il dovere di portare avanti, eliminando ogni elemento di rassegnazione».

Per il governatore «il confronto tra Giunta e struttura del Consiglio dei Ministri è stato proficuo. Il processo aperto per lo sviluppo del Sud è elemento propedeutico ed indifferibile per lo sviluppo del Paese. Il sud, e la Calabria in particolare, che per la sua posizione e per le infrastrutture già presenti nel territorio (porto di Gioia Tauro) è strategica, dovrà rappresentare un valore aggiunto per lo sviluppo del Paese, non un freno. Il porto di Gioia Tauro, con la Zes, la Zona economica speciale, rappresenta un obiettivo irrinunciabile all’interno di questo progetto. Tassello indispensabile, effettivo elemento di sviluppo strutturale. Programmazione per progetti che si estende a tutti i territori calabresi».

Per avviare il nuovo corso, però, sarà necessario «passare dalla logica dell’assistenzialismo a quella della produttività e progettualità. La compatibilità, la fattibilità, la misurazione e l’efficienza degli interventi rappresentano gli elementi su cui si fonda il Patto per la Calabria».

I PUNTI PRIORITARI DEL PATTO - Le priorità elencate nel 'Patto' sono gli interventi di connessione infrastrutturale: completamento della Salerno-Reggio Calabria; messa in sicurezza della statale 106 jonica; alta velocità; la messa in sicurezza del territorio attraverso un progetto "Calabria sicura"; gli interventi di attrazione turistico-culturale; gli interventi per le infrastrutture sanitarie; gli interventi per il contrasto alla povertà e l’inclusione sociale ed il lavoro.

«La Regione - ha aggiunto Oliverio - ha effettuato un controllo puntuale, che ha visto coinvolti tutti i dipartimenti, sullo stato della progettazione e delle diverse azioni; sulla situazione delle infrastrutture; sulla viabilità; sulle fonti energetiche, idriche e sistemi tecnologici; sui siti culturali. Il masterplan ha il connotato di uno strumento negoziale che presuppone l’individuazione di un percorso condiviso e non unilaterale. La riforma amministrativa, infine, rappresenta una 'condicio sine qua non' per lo sviluppo e la rinascita del territorio».

Dopo l'intervento del presidente Oliverio si è tenuto un ampio dibattito tra i consiglieri prima di passare alla discussione dei successivi punti all'ordine del giorno.

In particolare, si va dalla proposta di legge su «Disposizioni in materia di personale della Regione Calabria», un provvedimento per l'esodo anticipato e volontario dei dipendenti regionale, attraverso incentivi, già per ben due volte rinviata per la necessità di approfondimenti tecnici, alle proposte di legge sulla "Accelerazione della definizione dei procedimenti agevolativi", a quella sul "Riordino degli enti, aziende regionali, fondazioni, agenzie regionali, società e consorzi comunque denominati, con esclusione del settore sanità", alle "Norme per i servizi di Trasporto pubblico locale" e alla "Valorizzazione e potenziamento del turismo religioso e del sistema dei Santuari Mariani presenti sul territorio calabrese".

Ultimo elemento in programma è il lungo elenco di nomine di competenza del Consiglio regionale.

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