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«Sottoposto a gogna mediatica»: Furgiuele
si dimette da direttore di Calabria Verde

Calabria

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CATANZARO – Il direttore generale di Calabria Verde, Paolo Furgiuele si è dimesso. La notizia, trapelata ieri mattina, è stata poi confermata in serata dal diretto interessato. Al di là delle motivazioni ufficiali, contenute in una lettera, inviata al governatore Mario Oliverio, il passo indietro del manager è certamente maturato nell’ambito degli eventi che, negli ultimi due mesi, hanno letteralmente investito l’azienda sub-regionale.

A cominciare dal mese di settembre, sono arrivate al suo indirizzo ripetute missive e osservazioni da parte della Regione, sul fondo economale dell’ente in house e relativo elenco di spese, su procedure e gare d’appalto. Poi l’intoppo sul bando di gara di 32 milioni di euro (fondi Por Fesr 2007/2015 per l’acquisto di mezzi speciali per l’antincendio boschivo) annullato dallo stesso Furgiuele, dopo un batti e ribatti di pareri regionali e contro-pareri legali. Su tutto, però, pesa di più l’indagine avviata dalla procura di Catanzaro, sull’attività di Calabria Verde.

Un’indagine poderosa e minuziosa sui bandi di gara milionari gestiti dall’ente strumentale alla Regione, sul finanziamento comunitario di 102 milioni per l’esecuzione di lavori in siti a rischio frane ed esondazioni e sui conti dell’azienda che, nell’aprile del 2014, ha sostituito l’Afor e che oggi conta oltre settemila dipendenti. Alla fine il direttore generale dell’azienda strumentale non ha retto e si è dimesso.

Nella lettera di dimissioni Furgiuele scrive di essere stato sottoposto ad una «gogna mediatica». Il manager ha inoltre espresso fiducia nell’opera della magistratura inquirente ed ha comunicato di essere a disposizione della giunta regionale per eventuali chiarimenti. Paolo Furgiuele, due settimane fa, era stato convocato in procura per essere ascoltato nella veste di “persona informata sui fatti”. L’audizione è stata personalmente condotta dal procuratore vicario di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, che sta coordinando l’inchiesta. Gli accertamenti, su delega del pm, vengono portati avanti dalla Guardia di Finanza. Nell’ultimo mese, le Fiamme Gialle si sono recate nella sede di Calabria Verde a ripetizione, per acquisire una notevole mole di atti. Ultima visita della Gdf, due giorni fa, resasi necessaria per l’acquisizione di una delibera concernente il suddetto finanziamento di 102 milioni, pubblicata con cinque mesi di ritardo, rispetto alla data che compare sul provvedimento.

LA LETTERA DI DIMISSIONI. «Il sottoscritto Paolo Furgiuele, nominato Direttore Generale dell’Azienda Calabria Verde con delibera di Giunta Regionale, a seguito della gogna mediatica alla quale viene sottoposto quotidianamente da diverse settimane con uno stillicidio di notizie false e destituite di ogni fondamento che determinano anche una distorta e non vera immagine dell’Azienda che rappresenta, con la presente rassegna le dimissioni dall'incarico conferito. Dette dimissioni sono anche motivate dalla consapevolezza che, non ricoprendo più il ruolo di Legale Rappresentante dell'Azienda, le Autorità Inquirenti, che godono tutta la fiducia del sottoscritto, potranno proseguire speditamente a far luce sui fatti oggetto delle indagini in corso. Tale atto si rende necessario al fine di tutelare non solo il sottoscritto ma, soprattutto l’Azienda ed in particolare i circa 6000 lavoratori che ha avuto l’onore di rappresentare in questi mesi. Ringrazia tu tti i dipendenti e i lavoratori dell’Azienda Calabria Verde per la fattiva collaborazione che è stata offerta a l sottoscritto. Esprime ringraziamento alla S.V. per la fiducia riposta da estendere all’intera Giunta Regionale. Resta inteso che il sottoscritto rimane a completa disposizione della S.V. e dell'intera Giunta Regionale per eventuali chiarimenti ritenuti opportuni».

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