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Sanità, Oliverio passa all'attacco e boccia il commissariamento
Rivolto al ministro Lorenzin: «Gestione inadeguata e inefficace»

Calabria

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CATANZARO - La situazione della Sanità in Calabria continua ad essere complicata con il mantenimento del Piano di rientro e del conseguente commissariamento affidato a Massimo Scura. Di questo si rende conto anche il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, che, dopo aver spesso bocciato la soluzione commissariale (LEGGI LA NOTIZIA) ha deciso con l'inizio del nuovo anno di rompere gli indugi e scrivere al ministro della Salute Beatrice Lorenzin che tra l'altro nei mesi scorsi aveva anche espresso perplessità sulla gestione in atto in Calabria (LEGGI LA NOTIZIA).

Nella sua breve lettera al Ministro della Salute (CHE QUI RIPROPONIAMO INTEGRALMENTE) il presidente della Giunta regionale chiede la convocazione di un’apposita riunione per ridiscutere il Piano di Rientro dal deficit sanitario in Calabria.

Nello specifico Oliverio ricorda come rispetto al rientro «i piani operativi sono scaduti al 31/12/2015. Quanto sopra è avvenuto senza che il Servizio Sanitario Regionale della Calabria abbia manifestato miglioramenti significativi. Ciò dimostra o una inadeguatezza del Piano di Rientro (e dei conseguenti piani operativi) ovvero una inefficace gestione degli stessi da parte delle diverse strutture Commissariali succedutesi nel tempo o, peggio, di entrambi».

Un vero e proprio j'accuse che Oliverio conclude ribadendo al ministro come quello del Piano di Rientro del debito sanitario calabrese e più in generale della gestione della sanità sia «un importante argomento divenuto ormai vitale per la Regione Calabria».

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