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«Jure Vetere è un pascolo per mucche»
Denuncia del M5S sul sito archeologico

Calabria

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SAN GIOVANNI IN FIORE - Una denuncia decisa quella dei parlamentari del Movimento Cinquestelle Dalila Nesci, Paolo Parentela e Federica Dieni che hanno portato l'attenzione dell'opinione pubblica sullo stato in cui versa il protocenobio di Jure Vetere ossia il luogo in cui sorgeva la prima abbazia di Gioacchino da Fiore.

«È abbandonato al pascolo e allo sterco delle mucche» hanno affermato rivolgendosi al Governo con una interrogazione all'interno della quale chiedono anche «iniziative per la piena e naturale fruizione da parte di fedeli e turisti del complesso architettonico dell’Abbazia florense e del sito archeologico, anche, eventualmente, secondo un percorso di unificazione volto, profittando dell’anno giubilare in corso, alla valorizzazione culturale della figura e dell’opera dell’abate cattolico Gioacchino da Fiore».

In particolare gli esponenti politici hanno evidenziato come «il sito archeologico è stato del tutto abbandonato, la recinzione è in larga misura mancante e i resti dell’antico edificio religioso non risultano coperti, per cui sono esposti a intemperie, vandalismo e ruberie». Inoltre i deputati M5s hanno ricordato che nella vicina «Abbazia florense di San Giovanni in Fiore, nel tempo oggetto di una grave sottrazione di beni e di spazi, si trova una residenza sanitaria assistita accreditata, benché i locali utilizzati siano di proprietà del Comune di San Giovanni in Fiore, che, pur avendo agito presso il Tribunale di Cosenza per il rilascio, non ha mai ritenuto di revocare in autotutela il certificato di agibilità».

Nello specifico i 5 stelle hanno chiesto al ministro della Giustizia se «non ritenga opportuno accertare le cause della lentezza del procedimento» di rilascio e ai Ministri della salute e dell’Economia «se non intendano, per il tramite del commissario per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Calabria, disporre una revoca delle autorizzazioni regionali alla residenza sanitaria assistita che fossero in contrasto con le norme e il piano di rientro».

Per Nesci, Parentela e Dieni, «il vergognoso abbandono del sito archeologico di Jure Vetere sottàno e la residenza sanitaria assistita (rsa) nell’Abbazia florense di San Giovanni in Fiore sono l’esempio dell’ignoranza, dell’indifferenza e dell’incapacità di gran parte della classe politica, a partire dal governatore regionale Oliverio, muto e fermo benché originario del posto».

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