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Berlusconi confonde Reggio Calabria con Cosenza
E il convegno sulla città metropolitana diventa uno show

Calabria
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di CATERINA TRIPODI 

REGGIO CALABRIA - Più che un convegno una carrellata comica. Un tema serio per un seminario serio sui ritardi della Regione (unica regione d’Italia a non avere provveduto alla definizione delle competenze per la città metropolitana di Reggio Calabria) nell’attuazione della normativa della legge Delrio, si è rapidamente attenuato e poi trasformato in uno Zelig della politica nazionale sulla pelle dei reggini.

Ma procediamo con ordine. Al convegno “Reggio verso la Città Metropolitana – Opportunità, idee e prospettive” con il pienone dell’auditorium Calipari di Palazzo Campanella, a dare il là agli interventi è il promotore il capogruppo regionale di Forza Italia, responsabile nazionale Fi per le Aree metropolitane Alessandro Nicolò: «Sulla costituzione della città Metropolitana di Reggio Calabria - ha detto - siamo un po’ indietro. La Regione stenta a procedere rispetto ad adempimenti importanti».

A fargli moderatamente eco il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, che ha ricordato alla Regione che “l’approvazione di uno Statuto o sostituzione di un Ente con un altro non rappresenta solo un freddo esercizio burocratico . E’ qualcosa di più e di molto diverso – ha spiegato – e rappresenta un’occasione unica di riscatto e di rilancio per la Calabria, e per quest’area. Ma serve un confronto serio con le altre istituzioni. Siamo fortemente in ritardo anche in riferimento alle prescrizioni che nascono dalla Legge Del Rio, cui è chiamata la Regione”.

Ma sono stati gli ultimi momenti seri del convegno coordinato dal senatore Domenico Scilipoti, cui sono intervenuti anche il responsabile nazionale di Fi per gli Enti locali, Marcello Fiori, la coordinatrice regionale del partito Jole Santelli. Dopo gli innumerevoli svarioni del moderatore-presentatore Scilipoti in versione macchietta di sè stesso (definisce ex presidente l’attuale presidente della Provincia di Reggio Raffa; definisce parlamentare l’ex Nino Foti; produce e riproduce congiuntivi sbagliati come la neve sulle vette dell’Himalaya suscitando l’ilarità della platea).

Ma il culmine lo si raggiunge con il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente, liquida il tema del giorno in due nanosecondi ricordando di aver voluto lui Reggio tra le città metropolitane. Poi pensa solo a salutare affettuosamente la coordinatrice regionale Jole Santelli e dedica tutto l’intervento a denunciare il suo rammarico per la caduta del comune di Cosenza, annunciando che verrà personalmente in Calabria per sostenere Occhiuto alla riconquista del capoluogo Bruzio. Poi senza che evidentemente nessuno lo fermasse ha chiuso imperterrito: “Verrò a Cosenza e state certi che vi sosterrò - affermava diretto al pubblico di Reggio Calabria interdetto tra lo sgomento per l’anziano leader azzurro ridotto l’ombra di se stesso e l’indignazione - lotteremo insieme per ribaltare l’esito di questo golpe. Io sarò tra di voi, sarò presto a Cosenza”.

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