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Referendum, il premier Renzi a Reggio Calabria

«Tanti stanchi del sistema che non funziona»

Calabria
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Il premier Renzi sul palco del teatro Cilea
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REGGIO CALABRIA - Il premier Matteo Renzi ha concluso, al teatro Cilea di Reggio Calabria, l'iniziativa referendaria "Insieme si cambia. Basta un Sì", tenuta nell'ultimo giorno utile prima del referendum fissato per domenica 4 dicembre. 

In un teatro gremito, il presidente del Consiglio ha toccato tutti i temi cardine della riforma, con battute e messaggi che hanno strappato diversi applausi in platea. Nel corso del suo intervento, Renzi è stato anche interrotto da una signora, la quale ha contestato la mancata partecipazione popolare per l’elezione dei senatori. Il premier l’ha ascoltata e poi ha risposto: «L'art. 57 prescrive che il Consiglio regionale, in conformità con l’indicazione dei cittadini, esprime il senatore. Questo meccanismo ha altri paragoni nel mondo? In Francia il senato dei consiglieri territoriali è eletto con elezioni di secondo livello tra tutti gli eletti non tra i cittadini. In Germania, i rappresentanti delle regioni siedono nell’equivalente del Senato. In Italia un cittadino vota con una scheda e poi consiglieri ratificano la scelta». Renzi ha poi invitato la platea a fare un applauso alla signora, Alessia, perché - ha spiegato - è importante il confronto.

Molti, dunque, i temi trattati. Tra gli altri, Renzi ha respinto le critiche dei sostenitori del No: «L'Italia - ha detto - ha diritto al futuro, non al passato. A quelli che chiacchierano rispondiamo con i fatti. Il Governo ieri i soldi al Cipe per il sud li ha messi e non annunciati. La differenza è la concretezza». Secondo il premir, «Molti hanno paura di perdere i propri privilegi e il proprio potere di rendita». 

Rispetto al risultato del referendum, Renzi si è detto, comunque, ottimista: «Credo che la maggioranza silenziosa degli italiani non ne possa più di andare avanti con un sistema che non funziona».

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