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Il ministro Orlando agli studenti dell'Unical: «Siete la speranza della Calabria, non come chi ha ceduto subito alle vecchie pratiche» L'INTERVISTA

Calabria
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Il ministro Orlando, il rettore dell'Unical Gino Crisci e il consigliere regionale Carlo Guccione
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RENDE (COSENZA) - Il tour elettorale di Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Partito Democratico alle primarie del 30 aprile, inizia in Calabria dalla maggiore delle sue università. All'Unical, ad accogliere il ministro e candidato, ci sono oltre duecento studenti del corso di laurea in Scienze dell'educazione che prendono appunti per tutto il corso del suo intervento (nella foto in basso). La sede è il seminario di Educazione alla democrazia tenuto dal professor Giancarlo Costabile. Che supera subito la dicotomia tra ministro e candidato ed entra a gamba tesa nel dibattito politico. «Non dovrei forse, ma la passione a volte prende il sopravvento. E a me l'Italia di Matteo Renzi non piace» dice Costabile.

Ad accogliere il ministro, accompagnato dal consigliere regionale Carlo Guccione e dal rappresentante studenti Michele Leonetti, c'è Bella Ciao. «L'abbiamo scelta non perché è il canto della sinistra, ma è la canzone della Costituzione. È solo durante la Resistenza si è cercato di fare l'Unità d'Italia» dice il professore.


 

La parola chiave dell'intervento di Orlando - e della sua mozione - è uguaglianza: «Siete voi la speranza di questa regione. Anche se qualcuno è arrivato qualcuno animato da buone intenzioni, poi ha ceduto alle vecchie pratiche. Potete anche fare scelte diverse il 30 aprile, ma non rassegnatevi. E non cedete il vostro voto per un favore. Per uno che ottiene un favore ce ne sono 99 che restano dietro - dice Orlando - Io mi sono candidato perché tutti, anche chi non proviene da famiglie importanti, possa far parte della futura classe dirigente. L'ascensore sociale si è fermato e quando è così la democrazia rattrappisce».

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Le distanze aumentano, dice il ministro, tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, tra generazioni: «Il referendum ha espresso con chiarezza questo malessere» dice. Per il Sud propone il ripristino degli investimenti pubblici ai livelli precedenti alla crisi «così da sostenere la ripresa». E per i giovani lo sblocco del turn over nella Pubblica Amministrazione: «Centomila nuove unità all'anno per cinque anni. Le risorse si trovano tra pensionamenti e revisione della spesa» spiega.

Il ministro ha poi incontrato il rettore Gino Crisci e il prefetto Gianfranco Tomao. Tra i temi in discussione le caratteristiche del campus, i problemi di mobilità, la sicurezza (anche nell'ottica della lotta al terrorismo, perché il campus è obiettivo sensibile), un protocollo con il ministero per gli stage.

L'ultima tappa del tour di Orlando all'Unical è stata al Technest, l'incubatore di imprese dell'ateneo. Qui il ministro/candidato ha visitato alcune startup, da Entropica che ha inventato gel oil a Gipstech, con il suo "navigatore" indoor che arriva anche là dove non c'è il segnale gps. Il ministro ha incontrato anche per pochi minuti i manager di Ntt Data, la multinazionale giapponese che a Rende ha una delle sue tre sedi di ricerca e sviluppo. "Una bella realtà che conferma una mia convinzione: investire di più in ricerca, per uscire dalla crisi" commenta Orlando. Torna qui un'altra parola su cui insiste il ministro/candidato: pubblico.

"La dimensione pubblica è stata spesso denigrata ma anche gestita male. Però noi non ce la facciamo se affidiamo tutto al mercato" spiega. Orlando ha messo anche in discussione la riforma Gelmini. "Dobbiamo mettere mano alla riforma universitaria, ma con una grande consultazione che coinvolga il mondo della ricerca e dell'Università - dice Orlando - L'assenza di confronto è stata uno dei problemi della riforma della scuola". Rispondendo alle domande Orlando ha rivendicato, in materia di trasparenza, il lavoro sulle performance dei tribunali: "Si sfatano anche dei luoghi comuni. Sui dieci peggiori tribunali sette sono a regime per organico. Alcuni purtroppo sono in Calabria.

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