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Sanità in Calabria, sblocco delle assunzioni: oltre mille posti nel nuovo decreto firmato da Scura

Calabria
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CATANZARO - Dopo continue e trasversali pressioni, arriva il nuovo atto che dovrebbe finalmente garantire lo sblocco delle procedure delle assunzioni nelle strutture sanitarie regionali. Il commissario ad acta, Massimo Scura, ha firmato ieri il decreto 111 con cui si ridefinisce il “fabbisogno di personale delle aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Calabria”.

Dopo una sterminata ricostruzione di tutti i passaggi precedenti che avevano, di fatto, paralizzato nuove assunzioni e stabilizzazioni di rapporti già in essere il nuovo Dca, tecnicamente, cancella i precedenti: il numero 50 del 2017 e il numero 134 del 2016, salvo gli atti che già hanno prodotto effetti.

Il totale delle nuove assunzioni è di 1.175 unità, di cui 795 fin da subito (in applicazione della legge 161/2014) e 380 da stabilire con un successivo provvedimento commissariale in condivisione con i dirigenti delle diverse aziende ospedaliere regionali.

La suddivisione dei posti per ente

Ao di Cosenza 106, Ao di Catanzaro 166, Ao di Reggio Calabria 130, Aou “Mater Domini” 94, Asp di Cosenza 76, Asp di Catanzaro 49, Asp di Crotone 32, Asp di Reggio Calabria 74, Asp di Vibo 68.

Dei 795 già autorizzati, i profili professionali autorizzati dal decreto sono: 38 primari, 130 medici, 263 infermieri, 2 infermieri pediatrici, 351 operatori socio-sanitari, 11 ostetriche.

Le condizioni in capo ai Dg delle Aziende del SSR

Le imposizioni del commissario per le assunzioni prevedono di «procedere alla copertura dei posti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, autorizzata con il presente DCA, con corrispondente riduzione delle prestazioni aggiuntive, nonché contestuale risoluzione dei contratti di lavoro flessibile del personale di pari profilo professionale/posizione funzionale, assunto sui relativi posti vacanti, in relazione al proprio effettivo fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili e ai posti in dotazione organica vacanti; prevedere, nell'ambito dell'equilibrio economico-finanziario, che I'incremento della spesa derivante dall'assunzione del personale di cui al presente atto, dovrà trovare copertura nel proprio bilancio aziendale, anche mediante I'utilizzo dei risparmi programmati su altre voci di costa (es. consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e non sanitarie, acquisiti di servizi non sanitari, ecc.); concludere, mediante I'approvazione della graduatoria finale di merito tutte Ie procedure di selezione richiamate nel presente atto entro i termini previsti dalla normativa vigente, precisando che iI mancato rispetto di tale termine costituirà oggetto di apposita valutazione da parte della struttura commissariale; operare una progressiva diminuzione delle forme di lavoro atipiche e/o riconducibili al fenomeno del cosiddetto "precariato", favorendo la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato e la realizzazione di azioni strutturali interne, a vantaggio di soluzioni basate su una maggiore stabilita, fatte salve le coperture a fronte di assenze tutelate e previste per legge e quelle di lunga durata, al fine di garantire i servizi essenziali; trasmettere, con cadenza mensile, alla Struttura Commissariale e al Dipartimento Tutela della salute, una ricognizione delle assunzioni effettuate, a qualsiasi titolo, prioritariamente in esecuzione di precedenti DCA e non ancora portate a termine, e di quelle programmate con il presente atto, nonché delle cessazioni verificatesi, a vario titolo, e delle stabilizzazioni del personale cosiddetto "precario"»

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