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Caos alla Provincia di Cosenza, il Consiglio di Stato conferma: Occhiuto era decaduto anche da presidente

Calabria
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La sede della Provincia di Cosenza
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COSENZA - Si chiude il lungo contenzioso giudiziario che ha visto nei mesi scorsi contrapporsi alla Provincia di Cosenza il gruppo Pd (è in particolare Graziano Di Natale) è l'ex presidente Mario Occhiuto. Nel frattempo la Provincia ha un nuovo presidente e un nuovo Consiglio, ma la sentenza mantiene comunque un interesse in tema di enti locali e di interpretazione delle norme che li disciplinano e potrebbe avere altre conseguenze.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Provincia nei confronti della sentenza con cui il Tar Calabria aveva annullato la nomina di Franco Bruno a vice presidente dopo la defenestrazione di Occhiuto da Palazzo dei Bruzi. I giudici amministrativi in sede di secondo grado scrivono che "nel caso di scioglimento anticipato del consiglio comunale per dimissioni dei consiglieri ultra dimidium, il titolare della carica di sindaco che sia anche titolare della carica di Presidente della Provincia decade anticipatamente e contestualmente da entrambe le cariche all’atto stesso della presentazione delle dimissioni dei consiglieri". Quindi Occhiuto era già decaduto al momento della nomina di Bruno come vice: i 17 consiglieri comunali che decretarono la fine anticipata della prima amministrazione Occhiuto si dimisero l'8 febbraio 2016 alle 10 e 10, la nomina arrivò nelle ore successive.

"Finalmente è stata pubblicata la sentenza che aspettavo da tempo la sentenza che mette un bollo di autenticità alla mia battaglia di legalità per la Provincia di Cosenza - commenta Di Natale - Ho potuto ricoprire il ruolo di presidente facente funzioni, con il compito di riportare l'ente alla normalità, solo dopo sette mesi. Appunto sette mesi in cui Occhiuto ha firmato atti che oggi sono tutti viziati e illegittimi. È chiaro che dopo questa sentenza non mi fermo, ora chi ha sbagliato pagherà. Ad iniziare dalla restituzione di indennità e compensi percepiti dallo staff e dai dirigenti nominati da Occhiuto".

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