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Atam Reggio Calabria, arriva la nomina ufficiale

L'Amministratore Unico è Francesco Perrelli

Calabria
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Il sindaco Falcomatà
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REGGIO CALABRIA - COME anticipato da questa testata, l’Atam ha l’amministratore unico: è il commercialista Francesco Perrelli la cui nomina è stata siglata ieri dal sindaco Giuseppe Falcomatà con il parere favorevole della segretaria dell’ente, Giovanna Acquaviva ed il via libera dell’ufficio legale di Palazzo San Giorgio, come è leggibile nello stesso decreto di nomina. Anche gli altri pareri di consulenti legali interpellati dall’ente sono andati nella direzione della conferibilità e della compatibilità dell’incarico a Perrelli dopo le polemiche degli ultimi giorni mentre ancora non c’è traccia del formale parere dell’Anac, richiesto solo da pochi giorni.

La nomina che è ufficiale sarà oggi ratificata dall’assemblea dei soci di Atam che ha anticipato la riunione dell’assise da sabato a stamattina alle ore 8 proprio per espletare gli adempimenti necessari alla sua formalizzazione. Appare così finalmente concludersi il tortuoso capitolo di una delle nomine più importanti di Palazzo San Giorgio che in due mesi ha consumato più colpi di scena di un feuilleton dei primi decenni dell’Ottocento. Il precedente amministratore unico dell’azienda dei trasporti pubblici cittadina, Nino Gatto (LEGGI DELLE SUE DIMISSIONI) ha consumato tutte le proroghe possibili ed immaginabili senza che da Palazzo San Giorgio si giungesse ad una decisione sul nome del nuovo au che avrebbe avuto in carica un’azienda uscita dal baratro del fallimento ma ancora boccheggiante.

A metà settembre la nomina dell’avvocato Giuseppe Basile, già candidato Pd alle amministrative in sostegno di Falcomatà e consigliere di amministrazione in Sogas, l’azienda che ha gestito il “Tito Minniti” e poi fallita. Giusto il tempo di firmare il decreto di nomina, annunciarlo ai sindacati e posare per le foto di rito davanti alle bandiere dell’Atam che scatta il tormentonte dell’inconferibilità a Basile. Un caso mai del tutto chiarito fino in fondo.

Il sindaco si espone e pubblicamente nell’aula Battaglia in consiglio comunale rassicura assise e cittadini che su Basile non esiste alcun problema di inconferibilità e di incandidabilità. Dura il tempo di un fiammifero. Basile è costretto alle dimissioni che rassegna all’assemblea di Atam. Il sindaco le incassa veloce veloce e ritira il suo decreto di nomina. Non replica allecritiche mentre piovono polemiche sulla segretaria comunale e sulla burocrazia di palazzo rea di non avere vigilato sui profili di conferibilità e di compatibilità del nominando. Polemiche così forti che nel corso di un consiglio comunale sono proprio gli uomini più vicini a Falcomatà a chiedere, esattamente come avanzato dall’opposizione ma senza averlo concordato con i colleghi di maggioranza, le dimissioni della segretaria Giovanna Acquaviva. Ne nasce una polemica interna alla maggioranza che contesta i metodi rudi e chiede maggiore condivisione mentre la Acquaviva invia gli adempimenti del caso Basile alla procura della Repubblica ed audita in commissione consiliare vigilanza e controllo assicura di avere agito secondo le proprie competenze. Il sindaco a questo punto cambia rotta e strategia in Atam.

Sceglie per il ruolo di amministratore unico Francesco Perrelli (LEGGI LA NOTIZIA), presidente del collegio sindacale che, all’atto della nomina di Basile, non riconfermò revisore di Atam. Una scelta non codificata in una nomina ma decisa ed ufficializzata con tanto di dichiarazioni sugli organi di stampa, suggellate da un compiaciuto: “Perrelli ha accettato l’incarico di amministratore unico con entusiasmo”. Anche in questo caso è un attimo. Su Perrelli piovono serissimi timori di inconferibilità e di incompatibilità per violazioni di norme del decreto legislativo 139 ma anche ai sensi dello statuto comunale. Dietrofront di Palazzo San Giorgio che frena e precisa: «Nessuna nomina è stata fatta dal sindaco, stanno ancora lavorando gli uffici della burocrazia comunale». Gli uffici si attivano per verificare i profili di Perrelli mentre il tempo stringe e l’assemblea dei soci deve nominare entro cinque giorni dopo la convocazione dell’assemblea dei soci riunita per ratificare la nomina, assise che si è riunita lunedì scorso per questo adempimento.

I consulti sono febbrili e convergenti: Perrelli non risulta inconferibile e non c’è tempo per aspettare il responso scritto dell’Anac richiesto ai quesiti di palazzo San Giorgio dalla segretaria comunale. Il tempo stringe ed il cerchio si chiude con pareri che a detta degli esperti sono più che sufficenti. Ieri la nomina del sindaco Falcomatà con l’ok della burocrazia ed oggi la ratifica dell’assise Atam sul nome di Perrelli. L’azienda dei trasporti pubblici può ricominciare a camminare sotto la guida del commercialista membro del movimento Reggio non tace. A pensare adesso ad una nuova fase giunge anche l’invito polemico del M5s: «Finita la vergognosa telenovela relativa alla nomina dell’amministratore unico, sarebbe il caso che la giunta Falcomatà concentrasse gli sforzi per il definitivo salvataggio e il rilancio di Atam». È quanto dichiara infatti la deputata del M5S Federica Dieni. «Finalmente – continua la parlamentare –, con la nomina in dirittura di arrivo di Francesco Perrelli, sulla quale da più parti erano stati avanzati dubbi di legittimità, l’Azienda di trasporti potrà pensare – almeno, questo è l’auspicio – al suo futuro e al modo in cui crescere, garantendo servizi ai cittadini e certezze occupazionali ai suoi dipendenti». «Ci auguriamo – conclude Dieni – che le interferenze del Pd di Falcomatà si esauriscano con l’insediamento di Perrelli, che deve essere lasciato libero di lavorare per l’esclusivo bene dell’azienda e di Reggio Calabria. L’amministrazione comunale, dal canto suo, dovrà iniziare a considerare Atam come una società dal cui stato di salute dipende parte quello della città, e non più come un poltronificio in cui piazzare i propri amici e compagni di partito».

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