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In Calabria il tour in treno (e bus) di Matteo Renzi

Ecco tutte le tappe: si parte dall'ex Omeca di Reggio

Calabria
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Matteo Renzi
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CATANZARO – Quella che si apre lunedì sarà una settimana intensissima per il Partito democratico, regionale e nazionale. Si parte, appunto, il 23 con la direzione regionale che si terrà presso la Camera di Commercio di Crotone.

Argomento principale: l’organizzazione della conferenza programmatica regionale con la relazione dell’onorevole Nicodemo Oliverio. Conferenza che avrebbe dovuto tenersi a Gioia Tauro (il 26?), ma l’appuntamento non è stato confermato, ed è probabile che la discussione si esaurisca a Crotone. Vedremo, a meno che non si faccia a novembre.

Questo mese dovevano arrivare in Calabria, come ha anticipato nei giorni scorsi il presidente Oliverio, i ministri Poletti e Fedeli che non erano presenti all’Unical nella tre giorni del “Cantiere Calabria”. La settimana si chiuderà al museo ferroviario nazionale di Pietrarsa di Napoli dal 27 al 29 ottobre per la citata conferenza nazionale programmatica.

In mezzo il treno di Renzi. Che poi è un viaggio misto: più bus che treno, considerate le condizioni orografiche della Calabria. Ieri, nella sede regionale del partito a Lamezia Terme, sono state precisate le tappe e le finalità. È stato deciso, a monte, che l’ex premier visitasse tutte e cinque le province secondo i desiderata dei dirigenti locali. E, quindi, erano presenti i rappresentanti democrat dei circoli ricadenti nelle tappe che toccherà il segretario nazionale.

I decisori presenti a Lamezia sono stati: il segretario regionale Ernesto Magorno, Angela Marcianò (sì, proprio lei, che così ha esordito nelle vesti di dirigente nazionale qual è), l’onorevole Sebastiano Barbanti, il segretario organizzativo Giovanni Puccio, i consiglieri regionali Tonino Scalzo, Carlo Guccione, Michele Mirabello e la delegata del capo gruppo al Consiglio regionale Sebi Romeo, Barbara Panetta.

Il tour calabrese aprirà bottega alle 11,15 del 24 presso la fabbrica di treni Hitachi di Reggio Calabria (ex Omeca, oggi gruppo giapponese). La carovana poi andrà a Rosarno dove l’ospite dovrebbe visitare un’azienda agricola vessata dalla ‘ndrangheta. Tutti i passaggi sono onusti di significati, o come cahiers de doléances o come volano di eccellenze. Insomma, la Calabria in chiaro-scuro. Sofferenze e unguento per le piaghe. D’altronde i piddini si sono dati questo slogan: “Un piede nel passato e lo sguardo verso il futuro”.

Da Rosarno a Ricadi, un tiro di schioppo, Capo Vaticano per turismo e prodotti tipici. Un binomio di eccellenze. Questo viaggio è stato contagioso: infatti oggi a Vibo Valentia ci sarà un dibattito, “Left Wing – On the road”, la sinistra in cammino, con la partecipazione di Francesco De Nisi, Demetrio Naccari Carlizzi, Giovanni Puccio e Stefano Soriano.

Ma torniamo a Renzi. Sempre nella giornata del 24, dalla provincia di Vibo alla provincia di Crotone, a Cirò Marina presso le Cantine Librandi. Sulla via del ritorno una fermata a Sellia Marina dove c’è un cantiere per il rinnovo dei binari, un’opera co-finanziata dalla Regione Calabria. Ma Sellia Marina offriva altre mete: la tomba di Giuditta Levato, il Museo mondiale della Lambretta, la magione del regista Vittorio De Seta. Sarà per un’altra volta.

Il giorno successivo il tour calabrese si concluderà a Paola, nel Santuario di San Francesco. Un incontro concordato nei giorni scorsi a Orvieto con Graziano Di Natale durante la convention di Beppe Fioroni. E così si chiude il cerchio. Ma ad Andrea Rossi, responsabile del viaggio, continuano ad arrivare richieste e, quindi, il programma potrebbe avere degli ulteriori aggiustamenti. Da Paola Renzi andrà a Caserta e poi ad Avellino.

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