Salta al contenuto principale

Elezioni politiche, il presidente Irto si chiama fuori

E traccia il bilancio del lavoro del Consiglio regionale

Calabria
Chiudi

Il presidente Nicola Irto

Apri
Didascalia Foto: 
Il presidente Nicola Irto
Tempo di lettura: 
2 minuti 43 secondi

REGGIO CALABRIA - «Non sarò candidato alle prossime elezioni politiche anche se mi spenderò con il necessario impegno per la mia parte politica». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, durante l’incontro con i giornalisti convocato per illustrare le attività di Palazzo Campanella, escludendo così la sua candidatura alla Camera dei Deputati per il Pd. 

Proprio in questi giorni nelle forze politiche di tutti gli schieramenti impazza il toto nomi per le candidature alle prossime politiche, ma sono stati avviati anche i lavori in vista delle elezioni regionali del 2019. Le due campagne elettorali, d'altronde, sono collegate anche in termini di spazi e candidature, con caselle che si occupano e si liberano anche rispetto ai due appuntamenti e alle disponibilità di posti.

Rispetto al bilancio delle attività del presidente Irto, lo stesso ha evidenziato che «come Ufficio di Presidenza abbiamo intrapreso per riorganizzare la burocrazia di Palazzo Campanella ed operare seri e credibili risparmi nelle spese di gestione. Tutto ciò, senza far venire meno la qualità e la quantità legislativa».

Durante l'incontro con i giornalisti, coordinato dal portavoce Gianpaolo Latella, Irto, a sostegno di quello che ha definito «processo di autoriforma politico - istituzionale», ha enucleato alcuni dati sulla produzione dell’attività legislativa.

«Il nostro Consiglio regionale - ha detto - ha approvato 47 progetti di legge nel 2016, seconda Assemblea legislativa in Italia, mentre nel 2015 sono stati 40. Inoltre il Governo nel 2016 ha impugnato soltanto due leggi regionali e nel 2017 nessuna. Invece, dal 2010 a 2014, il contenzioso costituzionale ha riguardato 16 impugnative, mentre dal 2015 a quest’anno, soltanto quattro sono state le leggi impugnate dal Governo».

Irto, ancora, ha reso noto che la sezione "Bussola della Trasparenza" del ministero dell’Interno, che redige la speciale classifica della trasparenza dei siti web, ha attestato che il Consiglio regionale calabrese ha raggiunto la percentuale massima degli obiettivi di trasparenza e che sono state trovate 84 sezioni su 84 richieste.

Successivamente, il presidente del Consiglio regionale ha evidenziato i tagli effettuati alle spese di gestione di Palazzo Campanella, «senza indebolire gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità, e garantendo l'imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa».

Palazzo Campanella ha ottenuto, per adesione al decreto "Salva Roma", quattro milioni di riduzione di spesa per il personale per il 2015/2016; ha bloccato i comandi di personale in arrivo da altre amministrazioni; con la contrattazione decentrata ed il confronto con i sindacati, è stato realizzato un risparmio di 1.845.000 euro.

«Abbiamo riorganizzato la "macchina amministrativa" - ha proseguito Nicola Irto - tagliando da quattro a due le figure dei dirigenti generali, sopprimendo, di conseguenza, sei postazioni di dirigenza intermedia, con un risparmio di 260.000 mila euro all’anno. Abbiamo operato tagli, inoltre, per 383.000 euro per effetto dell’eliminazione degli incentivi a servizio delle così dette strutture politiche del Consiglio regionale, imponendo a tutti, anche al personale delle strutture speciali, di timbrare obbligatoriamente la presenza in ufficio».

«Infine, ma non ultimo per importanza - ha concluso Irto - abbiamo prodotto un risparmio pari a tre milioni e 344 mila euro, dato certificato dal Collegio dei Revisori dei Conti, razionalizzando le forniture di beni e servizi e riducendo significativamente il ricorso alle consulenze esterne. Per il 2018 e il 2019 taglieremo ulteriormente le forniture per un milione di euro all’anno e chiuderemo definitivamente il ricorso alle consulenze esterne».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?