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Elezioni, l'urlo dei vescovi calabresi: voto di scambio pericolo devastante

Calabria
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Mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale Calabra
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REGGIO CALABRIA – «Sollecitiamo i cattolici alla presenza e alla partecipazione attiva e responsabile alle prossime elezioni politiche. E nel sostenere tale importante impegno civico, mettiamo in guardia ogni cittadino e credente dal devastante pericolo del voto di scambio, spesso praticato e mai sufficientemente denunciato». Lo affermano i Vescovi calabresi nel comunicato diramato sulla riunione della Conferenza episcopale calabra, tenutasi a Reggio. «In un contesto politico e socio-economico così delicato - aggiungono i Vescovi calabresi - non è possibile rifugiarsi in atteggiamenti qualunquisti e superficiali. Invitiamo a esercitare la propria capacità di scelta, affermando il diritto di voto come strumento imprescindibile per la crescita e il bene del Paese e delle realtà locali: non votare è lasciare che altri decidano per noi».

L'EMERGENZA MIGRANTI  «Pur riconoscendo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, invitiamo vivamente a rafforzare tutti i presidi necessari per ridurre le carenze e i limiti strutturali ancora esistenti»: è quanto affermano i vescovi calabresi nel comunicato, in cui si fa un resoconto della riunione della Conferenza episcopale calabra, facendo riferimento all’incendio nella tendopoli di San Ferdinando in cui é morta una migrante e altre due sono rimaste ferite. I vescovi calabresi individuano, in particolare, come «carenze e limiti», «i tempi nelle operazioni dei controlli previsti; il superamento nella parzialità dei servizi erogati, dei quali ancora molti restano esclusi; l’impedimento nell’allestimento di 'rifugi" pericolosi per i materiali usati (legna, plastica, cartone e simili), bonificando le zone ancora interessate, individuandone altre e assicurando a tutti strutture più sicure, tende e locali nel comprensorio. Si tratta di fattori negativi che vanno al più presto rimossi e decisamente eliminati». Secondo i Vescovi, inoltre, «é urgente superare un 'sistemà ormai consolidato, che resta ancora nella logica dell’emergenza, quando invece il fenomeno migratorio non è più emergenza. Di conseguenza, si rendono necessarie soluzioni che siano più rispettose della dignità del migrante».

«Nell’intento di evitare che abbiano ancora a ripetersi fatti così tragici - si afferma ancora nella nota - i Vescovi auspicano una convergente e rispettosa collaborazione tra gli organismi responsabili e il volontariato».

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