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Salvini incontra i calabresi e garantisce sul programma

«Vogliamo governare la Calabria partendo da sanità e infrastrutture»

Calabria
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Matteo Salvini in Calabria
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LAMEZIA TERME - Immigrazione, emergenza lavoro e sanità, questi i punti del programma del leader della Lega, Matteo Salvini, su cui sta lavorando con la coalizione. Via la legge Fornero e le forze politiche che hanno portato il Paese alla deriva.

«La Lega dovrà diventare il primo partito per il lavoro in Calabria. Preparino le valigie gli amici del Pd. Sono stanco di gente che viene al Nord per curarsi, perché qui ci sono liste d'attese troppo lunghe, con reparti che chiudono. Chi sta in Calabria e paga le tasse ha il diritto di trovare qui le cure adeguate. Vogliamo governare la Calabria partendo dalla sanità, dalle infrastrutture. Gli aeroporti qui devono aprire non chiudere. No all'assistenzialismo al Sud ma lavoro in condizioni umane e tasse più basse. Una terra bella come la Calabria deve attirare turisti che pagano, non turisti pagati per stare qua».

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Questo in sintesi quanto detto dal leader della Lega Matteo Salvini ieri in conferenza stampa a Lamezia Terme Sambiase, prima di recarsi a Rosarno. Ad aprire la conferenza stampa il coordinatore regionale della Lega, Domenico Furgiuele che si è dichiarato orgoglioso del risultato raggiunto in Calabria.

Nel corso dell'incontro, inoltre, Salvini ha parlato delle trattative per la formazione del governo precisano che «io rispondo a tutti. Per me va bene» in riferimento alle dichiarazioni di Luigi Di Maio che ha detto che entro domani sentirà tutti i leader politici compreso Salvini per cercare la quadra sulla presidenza delle Camere. «Non facciamo nomi e cognomi - ha aggiunto - Portate un pò di pazienza e risolveremo tutto. Stiamo parlando con tutti, dateci alcuni giorni di tempo per consentirci di dare agli italiani il governo che si meritano».

Rispetto al tema dei vitalizi Salvini ha aggiunto che «L’emergenza vera è il lavoro. Il taglio dei privilegi - ha detto - lo abbiamo già fatto in passato. Quello che vedremo, con tutti, sono alcune idee per rilanciare il lavoro che possiamo portare insieme in Parlamento. Vi dico ben chiaro che se qualcuno la tirasse in lungo e poi dicesse andiamo tutti insieme al governo per fare qualcosa e tirare a campare 2 anni, io non ci sto».

Salvini ha poi precisato che «noi abbiamo vinto con un programma elettorale e quel programma proveremo fino in fondo a portarlo al governo. Tutto quello che si legge sui giornali in questi giorni vale meno di zero. Retroscena, ricostruzioni, i si pensa ed i si dice non hanno alcun valore».

Da Rosarno, dove poi si è spostato, Salvini ha rimarcato di essere  «qui a Rosarno perché è uno dei simboli delle contraddizioni di questo Paese. Una realtà nella quale ci sono i problemi e le contraddizioni che denunciamo sempre. Questo è un posto dove il fenomeno dell’immigrazione ha causato grandi guasti. Rosarno è il luogo dove noi vogliamo costruire legalità, lavoro stabile e soprattutto azioni di contrasto alla criminalità organizzata. Partiamo da Rosarno - ha aggiunto - perché lavoro e clandestinità sono due fenomeni collegati. Se qui arrivano schiavi, i ragazzi calabresi scappano per cercare lavoro. L'Italia che ho in testa chiude le porte ai delinquenti e le apre a chi scappa davvero dalla guerra. Però prima vengono gli italiani».

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