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San Floro, cade il consiglio comunale, via al commissariamento

Definitive le dimissioni del sindaco Teresa Procopio

Calabria
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Un veduta di San Floro
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SAN FLORO (CATANZARO) - Sono divenute definitive le dimissioni del sindaco di San Floro, Teresa Procopio, e di conseguenza il prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino ha disposto la sospensione del Consiglio comunale di San Floro e la contestuale nomina di un commissario prefettizio che si occupera di gestire il comune fino al prossimo appuntamento elettorale utile, presumibilmente nella prossima primavera, per eleggere il nuovo civico consesso.

«Nelle more dello scioglimento - è spiegato in un comunicato della Prefettura di Catanzaro - il dott. Gino Rotella è stato nominato commissario prefettizio per la temporanea gestione allo scopo di garantire la regolare gestione dell’ente». 

Le dimissioni del sindaco Procopio, presentate lo scorso 26 luglio, sono state un vero e proprio colpo di scena. La decisione di lasciare prematuramente il proprio incarico era dovuta al fatto che è venuto meno il «rapporto fiduciario e lo spirito di collaborazione politica, amministrativa ed istituzionale tra i componenti degli organi di governo».

Ma ad essere più precisi la Procopio a suo tempo ha spiegato che «il mio non è stato un mandato svolto perseguendo politiche settoriali e di divisioni», quella di lasciare è una «decisione, maturata con notevole sofferenza che scaturisce dalla ferma volontà di salvaguardare la funzione istituzionale da comportamenti e modi di intendere la politica e l’azione amministrativa, che sono differenti dalla visione sull’agire e sul rispetto della ‘cosa’ pubblica della sottoscritta».

Nella sua lettera di dimissioni il sindaco Procopio ha chiarito che «non è stato possibile salvaguardare la coesione di indirizzo dell’azione amministrativa per continuare a perseguire unitariamente la piena ‘governabilità’ dell’Ente». In conclusione il sindaco Procopio ha poi aggiunto «ho cercato di interpretare il mio ruolo con onestà, abnegazione e spirito di servizio. Ritengo di non aver mai tradito gli impegni programmatici presi e di essermi prodigata per perseguire un’azione di risanamento e di rilancio amministrativo, dedicando al mio amato Paese tempo, studio, competenze ed impegno».

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