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Cosenza-Verona rinviata per problemi al manto erboso

In attesa del Giudice sportivo cresce la polemica

Calabria
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Il manto erboso dello stadio San Vito-Marulla
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COSENZA - Continua a far discutere il mancato svolgimento del match tra Cosenza e Verona. Come ormai noto lo scorso sabato il direttore di gara Fabio Piscopo ha deciso l’annullamento della partita a causa dell’impraticabilità del terreno di gioco (LEGGI LA NOTIZIA).

Come previsto, il club veneto, avendo 72 ore di tempo dal preannunciato reclamo presentato domenica in via cautelativa, mercoledì pomeriggio ha provveduto a depositare il ricorso che dovrà essere analizzato dal giudice sportivo Emilio Battaglia. Quest’ultimo si è infatti riservato di decidere «in attesa di conoscere il contenuto del preannunciato reclamo della società Hellas Verona» (LEGGI LA NOTIZIA).

Tale documentazione, con le motivazioni, possono essere visionate anche dal Cosenza che ha dato immediatamente mandato ai suoi legali di produrre la memoria difensiva da presentare entro sabato. Con ogni probabilità il Verona si è appellato all’articolo 17 del codice di giustizia sportiva dove viene evidenziato che l’organizzazione del match spetta alla società ospitante. Società che viene ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione. Questa attesa concederebbe però al Cosenza qualche ora in più per capire se e come muoversi per evitare lo 0-3. Ieri si è riunita commissione Sport alla presenza dell’assessore Carmine Vizza. Quest’ultimo ha affermato che «la Lega, attraverso Enrico Franchi, responsabile dell'area competizioni, ha preso atto della conclusione dei lavori di rifacimento del manto erboso e la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha dato il via libera alla disputa dell'incontro esprimendo parere favorevole».

Vizza precisa «che l'agronomo della Lega avrebbe validato anche la perizia presentata da due agronomi di fiducia della ditta aggiudicataria dell'appalto e nella quale si assicurava la consegna del nuovo manto erboso entro la data del primo settembre». Nella stessa perizia si consigliava l'acquisto di zolle particolari per accelerare la regolare consegna dei lavori. «Un'ulteriore spesa di 38 mila euro della quale il Comune si è fatta carico – ha aggiunto Vizza - per raggiungere l'obiettivo della conformità del terreno di gioco alle prescrizioni indicate». Dall’opposizione molto critici sull’operato dell’amministrazione i consiglieri Bianca Rende e Damiano Covelli mentre Giovanni Cipparrone ha stigmatizzato la decisione «di lasciare – ha detto - dodicimila tifosi abbandonati in un budello all'esterno dello stadio». 

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