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La primavera del Fai sboccia tra ambiente e cultura

Calabria

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E' ormai nota come la più grande festa di piazza dedicata all’ambiente e alla cultura: sabato 24 e domenica 25 marzo, in Calabria, tornano gli appuntamenti legati alle Giornate Fai di primavera. Il pezzo forte dell’edizione 2012 è offerto dall’apertura straordinaria dei mosaici della Villa romana del Naniglio di Gioiosa Jonica che, normalmente, è chiusa al pubblico, con la presentazione, per la prima volta dei suoi mosaici.   La Villa fu edificata sul costone orientale della vallata del fiume Torbido, in prossimità dell’attuale abitato di Gioiosa, verso la fine del I secolo a.C. e raggiunse il massimo splendore intorno al III secolo d.C.. A caratterizzare il sito è la particolarità delle architetture superstiti e il ritrovamento di pregevoli pavimenti a mosaico policromo avvenuto sia durante gli scavi del 1981-1986 sia durante i recenti scavi archeologici. Il sito sarà aperto sabato, dalle 15 alle 17 (ingresso riservato agli iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco) e domenica 25 (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18).   A Rende, porte aperte per il Santuario di Maria Santissima di Costantinopoli con l’interno, a navata unica, a croce latina e ricco di opere d’arte. Splendida la cupola emisferica opera del Sant'Anna e l’icona di Santa Maria di Costantinopoli dipinta a olio su rame; e per la Chiesa del Rosario in stile barocco presenta un’interessante facciata in pietra intagliata. L'interno è a una sola navata e conserva un pittoresco presepe e diversi dipinti, tra cui quello sull'altare maggiore racchiuso in una bella cornice settecentesca in legno intagliato e traforato e statue. Nella cantoria un organo di fine '700. Le aperture sono previste sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.   Altra tappa è quella di Vibo Valentia, nella Cattedrale di San Leoluca e al Valentianum. Edificata nel Seicento sui resti di un’antica basilica bizantina del IX secolo, è stata restaurata dopo il terremoto del 1783. L’impianto è a croce latina con unica navata, ornata da affreschi neoclassici ottocenteschi, e transetto. Di particolare pregio l’altare maggiore settecentesco, in marmo policromo, dove emergono una scultura marmorea cinquecentesca della Madonna della Neve e un trittico, anch’esso marmoreo, di epoca rinascimentale, raffigurante la Madonna delle Grazie, San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena. (Apertura: sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19; domenica 25, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19). Aperte anche la Pinacoteca del Museo Civico – Sezione Antica con la collezione che ospita due dipinti del «Cavalier Calabrese» Mattia Preti (1613-1699): «Il soldato», divenuto simbolo del Museo, e un «Sinite Parvulos», oltre ad opere di Solimena, Cristoforo Santanna, Giuseppe Pascaletti, ed alla “Madonna della Purità» del pittore fiammingo Hendricksz e la Chiesa del Ritiro o di S. Michele Arcangelo, già convento agostiniano, che ha una bella facciata in pietra con un particolare movimento di volumi ed un portale ad arco ribassato. L’interno, a croce greca, presenta quattro altari con sculture in legno e in marmo ed opere pittoriche del Pascaletti e del Santanna, nonchè un simulacro processionale della Madonna del Carmine dalla preziosissima veste in oro, del XVIII secolo. Nella sacrestia due statue di artisti meridionali del XV secolo. Sabato e domenica apertura dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. 

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