Salta al contenuto principale

Un calabrese in corsa allo "Strega"

Calabria

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 9 secondi

Ha passato diciotto anni a inviare i suoi romanzi agli editori, ricevendo solo rifiuti. Oggi Giuseppe Aloe è uno dei 18 finalisti del Premio Strega. Il suo romanzo "La logica del desiderio", pubblicato da Giulio Perrone editore, è nella lista dei papabili vincitori di uno dei premi letterari più prestigiosi d'Italia. Giuseppe Aloe, nato a Cosenza 50 anni fa, oggi vive tra Milano e il Portogallo, paese natale della moglie. Nonostante la lunga gestazione, della sua carriera e dei suoi libri, Aloe non ha mai smesso di credere in ciò che faceva. «Io non ho trascorso un solo giorno della mia vita cosciente - ci spiega - senza leggere, studiare, annotare, raccogliere le idee. Questo è il mio lavoro. Scrivere è solo una conseguenza del sentire in un certo modo e di lavorarci sopra. A me  non mi interessa la realtà dei fatti. M’interessa l’inteprtazione dei fatti. La mera realtà, qullo che ricade nella sfera del possibile non riesco neanche a vederlo, figuriamoci a scriverlo. Io faccio solo l’interprete. Per fare un esempio: io mi vedo come uno di quei traduttori simultanei, che invece di tradurre perfettamente le parole che ascolta, inizia a cambiare il senso della frase, costruisce nuovi concetti. Si dà un compito che fa naufragare il suo lavoro di traduttore, ma, in qualche modo lo libera».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?