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Le donne della Cgil insorgono contro lo spot
«Non è Lady Briatore il volto della Calabria»

Calabria

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«LA bellezza di lady Briatore, all’anagrafe Elisabetta Gregoraci, è indiscutibile e merita rispetto. È invece sbagliata la scelta della Regione di associare il volto della Gregoraci per rappresentare l’immagine della Calabria nel mondo». Lo affermano, in un documento, le donne della Cgil Calabria. Elisabetta Gregoraci è stata la prima promoter di una serie che vedrà impegnate anche Roberta Morise, Stefania Bivone, Maria Perrusi: saranno loro a girare il nuovo spot per incrementare il turismo, messo in cantiere dalla Regione Calabria. Che ha scelto, come location dello spot, l’area archeologica di Capo Colonna.

LA FOTOGALLERY DELLO SPOT DELLA GREGORACI

Ma alle sindacaliste la scelta non è piaciuta: «Agli occhi del paese – si legge nella nota – Elisabetta Gregoraci è la rappresentazione di quel mondo in decomposizione fatto di Billionaire, paillettes, lustrini, yacht e bunga bunga di cui gli italiani e le italiane si sono faticosamente liberati restituendo all’Italia una più sana ed autorevole immagine politica e morale così come le compete. È grave che per la Calabria, che ha ragioni serie per trovare identificazioni importanti per esportare all’estero la propria migliore immagine, la Regione non abbia saputo individuare un volto più autentico fra le tante bellezze rappresentative di intelligenze e saperi calabresi. Le donne della Cgil – si legge infine – denunciano questa scelta che offende la dignità e la coscienza femminile delle donne calabresi».

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