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Un calabrese sul primo gradino del "Campiello"

Calabria

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OTTO voti a ''La collina del vento'' di Carmine Abate (Mondadori) che si aggiudica il premio selezione Campiello al primo posto; 7 voti a ''Piu' alto del mare'' di Francesca Melandri (Rizzoli) e a ''Il senso dell'elefante'' di Marco Missiroli (Guanda); 6 voti a ''Tutti i colori del mondo'' di Giovanni Montanaro (Feltrinelli) e a ''Nel tempo di mezzo'' di Marcello Fois (Einaudi). Questa la cinquina del 50mo premio Campiello scelta dalla giuria di letterati presieduta da Massimo Cacciari. Il vincitore del super Campiello verrà proclamato sabato 1° settembre al Gran teatro la Fenice di Venezia.

Un successo, dunque, per lo scrittore calabrese Carmine Abate, nato a Carfizzi ed emigrato da giovane ad Amburgo, prima di trasferirsi in Trentino, dove oggi vive. Il suo romanzo, così come evidenzia l'autore, racconta del «vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Proprio i ricordi condivisi sulla “collina del vento” costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all’aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo - evidenzia la presentazione del volume - gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l’invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti».

Carmine Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all’affascinante Torinèsia e all’ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano.

La collina del vento è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.

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